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lunedì 31 dicembre 2018

Premi Ju Caffè d'Or(z)o 2018 - Categoria Libri





Quante volte sono che vi beccate i premi meno chiacchierati della rete?
Almeno cinque sicuro.

Questa sintetizza il mio 2018 da lettore, l'anno in cui ha visto imporsi definitivamente (e al primo posto) un mio amore letterario, e altri ancora sbocciare nel pieno della loro maturità artistica.

Non solo romanzi, ma anche biografie, non-fiction, autobiografie mostruose e artistiche.
Cominciamo?

Per il discorso fumetto ne riparliamo dopo i soliti bagordi di fine anno.

La prima recensione che troverete sul blog sarà proprio dedicata al testo che segue.
Giusto per dirvi: 1) scusate per l'assenza e 2) tranquilli che il blog andrà sempre avanti seppur con il contagocce.


sabato 30 dicembre 2017

Ju Caffè d'Or(z)o 2017 - Premi Fumetto




Nella scorsa edizione ci eravamo lasciati alle spalle un 2016 significativo per il fumetto; che ha visto alcuni nomi affermarsi nel panorama mondiale e numerosi talenti per quanto riguarda la scena nostrana. Su tutti la nascita-conferma di Martoz con il suo capolavoro Amore di lontano (ne ho discusso ampiamente QUI). Ora
 Gipi con La terra dei figli fa incetta di premi in Francia, da sempre apprezzato dalla critica e dai lettori d'oltralpe. Il 2017 non è stato da meno per via di alcuni capolavori che rimarranno insuperabili da qui in avanti e per le nuove leve che circoleranno; si spera possano confermarne talento e visione del medium stesso.
Da qui una selezione di nove titoli che meglio incarnano i valori - almeno per me - che assume l'anno fumettistico che sta per volgere al termine. Non manca il solito appunto sulla serie dell'anno, che questa volta ha davvero dell'incredibile per qualità e segno autoriale.

giovedì 30 novembre 2017

Il cacciatore Gracco - The Story Never Told (Martoz, Coconino Press 2017)



Remi Tot in STUNT era un action in salsa fisico-matematica. Amore di lontano un libero
omaggio a I fiori blu di Raymond Queneau (ne ho parlato abbondantemente nello speciale di Finzioni Magazine QUI).
Il cacciatore Gracco: una storia dall’impianto teatrale divisa in tre atti, ispirata al racconto
incompiuto di Kafka, ma che richiama un po’ tutta la letteratura del secolo scorso. Un atto
d’amore nei confronti dell’immaginazione.


mercoledì 3 maggio 2017

Supersorda contro il più potente dei villain: la paura (Cece Bell)



Supersorda combatte tutti giorni le ingiustizie, le paure e le insicurezze che serpeggiano fra i banchi di scuola. Senza contare quelle insite nella vita di tutti i giorni.
Prima dovrà vedersela con le proprie paure che spesso la portano ad essere insicura con la sua cerchia di amicizie.

Facciamo però qualche passo indietro: chi si cela dietro la maschera di Supersorda?
Quale evento ha causato la nascita della paladina?

A rispondere a queste domande ci pensa il graphic novel Eisner Award 2015 (best publication for kids, 8-12, ndr) di Cece Bell. Portato in Italia da Il Battello a vapore nella nuova collana Vortici.


giovedì 24 marzo 2016

Enrico IV (2015) - Il teatro di Pirandello a fumetti, di Lorenzo Bianchi e Angelica Regni (Kleiner Flug)



La trasposizione a fumetti dell'acclamata opera teatrale di Luigi Pirandello è stata attesa con un certo interesse, dal momento che la penna che ha realizzato soggetto e sceneggiatura è la stessa di David Bowie: l'uomo delle stelle (QUI la recensione dedicata al volume, mentre QUI l'edizione aggiornata del volume con extra e cover lucida). Si parla infatti dell'amico Lorenzo Bianchi!
Lo sceneggiatore fiorentino ha affidato il comparto grafico alla talentuosa Angelica Regni.
Il volume, uscito per i tipi di Kleiner Flug, è stato presentato per bene a Lucca Comics and Games 2015, dove ho potuto conoscere di persona il buon Lorenzo e la disegnatrice.
Alle prossime fiere assaltateli perché le dediche impreziosiscono il volume, non vorrete mica tornare a casa senza uno sketch acquerellato della Regni? Sarebbe imperdonabile per il lettore più navigato e amante del buon disegno.

domenica 22 febbraio 2015

Dimentica il mio nome (di Zerocalcare) - Recensione Roma da Leggere



"E' esattamente per questo, che non bisogna fermarsi. 
Perché se ti fermi, risale.
Come una marea.
E in quel vuoto. In quel silenzio.
Dove rimbomba tutto.
Loro arrivano."

venerdì 30 gennaio 2015

Mercurio Loi: lo Sherlock Holmes romano - di Alessandro Bilotta (testi) e Matteo Mosca (disegni) per Le Storie 28

"Per me ambientare le storie a Roma è una religione e una missione."

Alessandro Bilotta



Lo scorso anno è stato aperto da Alessandro Bilotta e Matteo Mosca, con una storia ambientata nel freddo contesto del Muro di Berlino. L'albo in questione era Friedrichstrasse.
Lo stesso team artistico apre il duemilaquindici con una storia ambientata in una Roma decadente, ma che riesce a conservare tutta la sua inesauribile bellezza; la cui fonte è linfa vitale per chi vuole ambientare diverse trame. Roma da sempre si presta come un'ottima cornice per svariati impianti narrativi.
Tra gli ultimi, il Golem di LRNZ con la sua Roma distopica.

E l'universo di Mercurio Loi è tra questi.

domenica 18 gennaio 2015

"Le Ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra" di Ratigher

"Perché questo è il fumetto dell'anno?
Arriva dritto dritto nella nostra materia grigia come una pallottola d'argento. Facendosi largo tra massa organica ed emozioni.
Con una semplicità ed immediatezza veramente disarmanti. Annichilisce di primo acchito.
Disarma, e ti fa guardare un'amicizia apparentemente malata da un'altro punto di vista. Meraviglioso.
Le ultime quattro-sei tavole racchiudono tutto un universo (azzurro)."

Con queste parole avevo assegnato giorni fa, il premio "Fumetto d'Or(z)o 2014" a Ratigher. Vincitore anche del premio "Autore d'Or(z)o 2014" e per "Realtà Editoriale 2014" per il suo Primaomai.
Per riconoscere l'importanza di questo titolo, che ha generato tanto entusiasmo nella scena indie e nel fumetto italiano tutto, ho cercato di stendere un articolo che ne elevasse l'importanza in maniera esaustiva.




1. "Trama"

L'albo comincia subito dalla seconda di copertina. Senza introduzioni redazionali e vie traverse varie.
Comincia con un prelievo, utile per l'analisi di una delle due ragazzine protagoniste di questa algida vicenda dall'esito azzurro.

mercoledì 7 gennaio 2015

Premi Ju Caffè d'Or(z)o 2014 - Libri, Musica, Cinema e Fumetto




Per vedere i Premi Ju Caffè d'Or(z)o 2013 clicca QUI


Bentornati!
Per il terzo anno si tiene sul blog l'assegnazione del Premio Ju Caffè d'Or(z)o.
Le prime due edizioni sono state accolte con un certo interesse, la cosa non può che provocare in me tanto piacere.
Per i nuovi arrivati cercherò di illustrare in sintesi quello che è un post tradizionale del blog Ju Caffè.

A fine anno (se non qualche giorno dopo nell'anno nuovo) si disquisisce sulle letture, sui dischi, sulle pellicole e sui libri che di più hanno attirato, deliziato, soddisfatto il palato del sottoscritto.
Tutto questo nelle varie mini classifiche PERSONALI accompagnate da un piccolo apparato critico sul valore che il prodotto ha a tutti gli effetti o meno.

Il 2014, messo in confronto con l'anno passato, ha avuto pochi protagonisti assoluti per quanto concerne la scena musicale (un ritorno su tutti, per un artista in particolare trattasi di una conquista per molteplici motivi); per il fumetto italiano, ci sono state bellissime opere tra autoproduzioni e il fiorire di alcuni talenti, ora riconosciuti come punti inamovibili della Nona Arte nostrana.
Ma basti solamente pensare alla rivalutazione del fumetto in Italia, ora spesso accostato al medium della letteratura.
Perché in fondo il fumetto non è un mezzo di comunicazione inferiore rispetto agli altri.
E sto pure qui a scriverlo.

Un anno ricchissimo per via dei romanzi letti, qualche novità (qualche altra ancora da leggere quali Il cardellino e L'armata dei sonnambuli) e vecchi titoli vari.
Per quanto concerne la Settima Arte si sono susseguite numerose pellicole: qui rispetto all'anno scorso la qualità media è salita parecchio. Altri titoli che probabilmente mi saranno sfuggiti, li visionerò al più presto.

Non sapete quanto aspetto ogni anno per rendervi partecipi, quindi per divertirmi a scrivere questo articolo!

Si parte con lo spazio dedicato alla...

giovedì 18 dicembre 2014

Winter World - di Chuck Dixon (testi) e Jorge Zaffino (disegni), Editoriale Cosmo

"Ho letto Winter World in un’estate caldissima, ma mi ha comunque gelato il sangue nelle vene. Non c’è nulla che mi spaventi di più di personaggi senza speranza. Il lavoro di Dixon e Zaffino però non è "La Strada" di McCarthy, la speranza c’è anche se se ne sta seppellita sotto una spessa coltre di ghiaccio e neve. Certo non vi aiuterà questo pensiero, quando proverete a guarderete negli occhi i demoni neri evocati da Zaffino per camminare nel mondo candido e brutale creato da Dixon. A tutti quelli che hanno coraggio… buona lettura!"

Michele Monteleone (sceneggiatore)




Il 25 novembre è uscito in tutte le edicole il tanto atteso Winter World, proposto al prezzo di cinque euro dalla Editoriale Cosmo per la collana Cosmo Pocket.
Il capolavoro della coppia Chuck Dixon e Jorge Zaffino torna a portata di mano in Italia dopo una vita editoriale travagliata
In questo albo è disponibile anche il sequel inedito Winter Sea.

giovedì 4 dicembre 2014

"Fun": Cruciverba, gnu ed echi Pop (di Paolo Bacilieri)

"Ho appena letto la prima parte di "Fun" di Paolo Bacilieri (edizioni Coconino). Ed è bellissimo.
Alcune tavole sono forse fra le più belle mai realizzate da Paolo. Roba che più di metà del libro te lo incorniceresti sulle pareti di casa. Seriamente, roba da (il)lustrarsi gli occhi.
Uno dei motivi per cui adoro Paolo è anche l'amore malinconico che ha per la mia Milano, un amore travagliato in cui mi rispecchio totalmente, roba da meritare pure un Ambrogino D'Oro (capito Comune di Milano?)
L'ambientazione tripla new York – Milano – Londra partendo dall'inizio del '900 fino ai giorni nostri mi fa amare molto questo fumetto, è l'unico rimpianto è di non potermi tuffare fisicamente dentro queste ambientazioni.
E sto amando anche il personaggio di Pippo Quester."

Giorgio Salati (sceneggiatore Disney) su Facebook




In molti hanno atteso questo titolo.
In molti hanno atteso il ritorno dell'autore che per me ha firmato il fumetto più bello dell'anno duemiladodici. (QUI recensito)

mercoledì 26 novembre 2014

Adam Wild: Recensione N.1 "Gli Schiavi di Zanzibar" e N.2 "La Carica degli Elefanti"

Ju Caffè presents...





Negli ultimi anni si è discusso sul fumetto popolare.
Di quanto questo possa commettere errori, proponendo generi oggi invecchiati malissimo; spesso viene citato il padre di carta di tutta casa Bonelli. Tex.
Additandolo perché distribuisce storie con troppi spiegoni e privi di mordenti narrativi.
(Anche se i due albi firmato da Boselli-Frisenda lo scorso anno possono essere letti tranquillamente).
L'unico pregio riconosciuto alla testata di Bonelli padre e Galep è la proposta dei comparti grafici sempre eccellenti: mero marchio di fabbrica della casa editrice milanese.
Constatando ciò, invito a chi non conosce la saga di cui si sta per recensire, di proseguire e di soppesare queste parole perché ci sarà da scoprire tantissimo.
Via i pregiudizi sulle produzioni venture e via.

(Perché un po' per il pregiudizio e un po' per la constatazione provata in alcuni episodi che il genere "avventura" viene etichettato come intrattenimento per i matusa).


Guardando un po' più in là troviamo la testata neonata Adam Wild: scritta dal sempre prolifico Gianfranco Manfredi.

domenica 27 luglio 2014

Long Wei: gli Artigli, la Mano e le Forme (Mazzate e congedo) N.10-12

LONG WEI
GLI ARTIGLI, LA MANO E LE FORME


Tributo di una meraviglia fotonica realizzato da quel ragazzo bravissimo-issimo di nome Giorgio Abou Mrad.
La matita di Esso il fumettista libero!

Ok.
D'accordo che Long Wei sia finito il mese scorso e poco più ma l'intenzione di parlarne a lunga distanza può portare (forse) dei benefici.
Ad esempio quello di ricordare anche a distanza di tanto tempo di una serie dalle tinte noir metropolitane che il fumetto italiano da oggi può vantare tranquillamente.
Dalle splendide, magniloquenti cover di LRNZ Ceccotti (in parte terracinese come il sottoscritto) che fungono da ottime vetrine fino a passare al laboratorio artistico che come in John Doe ha consacrato giovani talenti del calibro di Francesco Mortarino e di Daniele Kota Di Nicuolo (citandovene due).
Qunidi: diamo a Long Wei quel che è di Long Wei.

lunedì 2 giugno 2014

David Bowie: l'Uomo delle Stelle (Bianchi - Veci) - Recensione Edizioni Npe



Il compito di narrare una icona o un noto personaggio viene sempre portato a termine.
Ma con scarsi risultati.
Se non pessimi.

Non dovuti spesso dalla (in)capacità dell'autore, ma anche perché la lungimiranza non è da tutti.
La lungimiranza è quella chiave di volta che ti permette di mirare lontano prima ancora di sperare nel risultato. Di restare sì con i piedi per terra prima di tutto, altrimenti si perde già in partenza.

Lungimiranza e una massiccia documentazione verranno poi veicolate dall'estro artistico che ne permette dunque la fruibilità del prodotto finale.

Un omaggio al proprio idolo (o meno). Uno strumento per permettere ai lettori di conoscerlo meglio.

Da questa impresa Lorenzo Bianchi ne è uscito vincitore, da amante e da fan di David Bowie qual è.
A fianco dello sceneggiatore fiorentino: Veronica "Veci" Carratello ha pensato al funzionale comparto grafico per appunto far veicolare il tutto.
Bravissima perché il tratto cartoonesco si fonde con gli sfondi teatrali e onirici della storia.
Quasi un piccolo e mirabile sogno.


Let's dance put on your red shoes and dance the blues

Let's dance to the song
they're playin' on the radio

Let's sway
while color lights up your face
Let's sway
sway through the crowd to an empty space


lunedì 12 maggio 2014

Nevermind - di Tuono Pettinato (Recensione Rizzoli Lizard)





Tuono Pettinato (al secolo Andrea Paggiaro) si è fatto sentire recentemente per l'apprezzato Corpicino (edito dalla Grrrzetic!), spaccato sulla cronaca nera italiana e sui mass media che fagocitano vittime e familiari contro ogni legge morale.
Con la Rizzoli Lizard riprende la tematica della morte. Di un personaggio in particolare.
Di un bambino di nome Kurt Cobain.
Tormentato anche lui dai mass media.

Perché prima di essere stata la rockstar che tutti abbiamo conosciuto e apprezzato (anche se marginalmente poiché cantavamo spesso e volentieri le sue canzoni ignorandone del tutto il significato) era un bambino come tutti gli altri.


lunedì 7 aprile 2014

I Combattenti - Le Storie Bonelli 18 (di Luigi Mignacco e Paolo Raffaelli)




Royal Movie Arena, nel Southend di Londra, 1940
Un incontro di pugilato sta per cominciare.
A sfidarsi: "Mad Tom" Madison (ha vinto già sette incontri per k.o) e l'esordiente nella categoria dei professionisti Jonas Whale .
Il gong sancisce l'inizio dello scontro!
Ed ecco che i due rivali sul ring si preparano per il primo colpo.

"Uno due: jab sinistro e diretto destro."

sabato 29 marzo 2014

Long Wei N. 8 & 9: "Le maschere" e "Il tempio" - di Diego Cajelli e AA. VV. (Editoriale Aurea)




Questa volta bisogna tenersi forte perché gli ultimi due numeri sono ancor più cristallini per la scrittura di alta qualità (suona un po' come per il latte ma vabè).
E non solo...

(Inutile dire ogni santissima volta che le cover di LRNZ sfondano qualsivoglia barriera creativa)


Le Maschere



Soggetto: Diego Cajelli
Sceneggiatura: Diego Cajelli e Stefano Ascari
Disegni: Daniele Kota Di Nicuolo

Adriano Celentano, Little Tony e altri colleghi prendono d’assalto un furgone portavalori sulla tangenziale?!
Ma no!
Altri non è che la Banda di San Remo: trattasi di delinquenti provenienti dalla Cecenia che da tempo ordiscono piani preparatissimi per intascarsi danaro e preziosi gioielli.

mercoledì 26 febbraio 2014

Rat Man 99+1: Risate di ieri, di oggi... e domani? - E venne il giorno! (di Leo Ortolani)

"Ortolani è capace di utilizzare tutte le “armi” umoristiche possibili, in un continuo gioco di sveltezza: credi sia solo una gag di parola? No, è qualcosa di più. Credi sia solo una battutaccia? No, è qualcosa di più. Ed è sempre qualcosa di più. Per essere demenziali bisogna essere tremendamente intelligenti, per essere grevi bisogna essere paurosamente eleganti."

Roberto Gagnor



"La cosa che preferisco del Ratto è Cinzia. Un personaggio apparentemente caricaturale, quasi una macchietta grottesca e volgare. Che, invece, nelle mani di Leo, diventa l’anima e il cuore dell’intera serie, il suo lato più umano, profondo e reale. Quanto a quello che rappresenta, è facile: il perfetto connubio tra una visione popolare del fumetto e una autoriale. È uno dei migliori fumetti al mondo. Le qualità della comicità di Ortolani che ritengo più importanti o efficaci? Il senso del tempo. Nessuno come lui è capace di gestire il tempo comico di una battuta."

                       Roberto Recchioni


99 + 1
Risate di ieri, di oggi...
...e domani?


Rat Man Collection 100

scritto, matitato e inkiostrato da Leo Ortolani

Ju Caffè tocca la quota numero cento!
Cento articoli non sono mica uno scherzetto eh...

Da quell’inaspettato maggio duemiladodici tra articoli vari e recensioni il blog è cresciuto.
Ma se ho raggiunto questo traguardo devo soprattutto a voi che vi apprestate a leggere le prossime righe di quella che è la recensione del numero cento di uno dei miei fumetti preferiti in assoluto.
Soprattutto di una delle serie che bimestralmente (mica cavoli a merenda eh) ha avuto un larghissimo e fedele pubblico.
Rat Man Collection: E venne il giorno!

martedì 4 febbraio 2014

Long Wei e Lo Scorpione del Tempio del Drago Scarlatto - N. 6 & 7 (di Diego Cajelli e artisti vari)




Il Tempio del Drago Scarlatto
Soggetto e sceneggiatura: Luca Vanzella
Disegni: Luca Genovese


Nel sesto numero di Long Wei il protagonista mandarino assieme al suo fido comapgno di merende e di avventure Vincenzo Palma affronteranno un’impresa veramente torbida.

giovedì 23 gennaio 2014

Friedrichstrasse - di Alessandro Bilotta (testi) e Matteo Mosca (disegni) per Le Storie Bonelli 16


12 graphic novelle per un anno presenta...




"E la sera rincasavo sempre tardi 
solo i miei passi lungo i viali 
e mi piaceva spolverare fare i letti 
poi restarmene in disparte come vera principessa 
prigioniera del suo film 
che aspetta all'angolo come Marlene. 
Hai le borse sotto gli occhi 
come ti trovi a Berlino Est?"


("Alexander Platz" - Franco Battiato) 


La seconda stagione della rubrica 12 graphic novelle per un anno si apre con un albo scritto da uno dei vincitori del Premio Ju Caffè d’Or(z)o 2013: Alessandro Bilotta.
Con Il lato oscuro della luna, emozioni nello spazio siderale e tanto altro mistero.
Con Nobody, l'avventura nel senso più classico del termine.





LA STORIA –  Berlino è divisa dall’ostico e freddo Muro. Nella Berlino Est della Repubblica Democratica Tedesca vi opera la Stasi: polizia politica che spia e agisce in caso di intenti sovversivi.