domenica 18 gennaio 2015

"Le Ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra" di Ratigher

"Perché questo è il fumetto dell'anno?
Arriva dritto dritto nella nostra materia grigia come una pallottola d'argento. Facendosi largo tra massa organica ed emozioni.
Con una semplicità ed immediatezza veramente disarmanti. Annichilisce di primo acchito.
Disarma, e ti fa guardare un'amicizia apparentemente malata da un'altro punto di vista. Meraviglioso.
Le ultime quattro-sei tavole racchiudono tutto un universo (azzurro)."

Con queste parole avevo assegnato giorni fa, il premio "Fumetto d'Or(z)o 2014" a Ratigher. Vincitore anche del premio "Autore d'Or(z)o 2014" e per "Realtà Editoriale 2014" per il suo Primaomai.
Per riconoscere l'importanza di questo titolo, che ha generato tanto entusiasmo nella scena indie e nel fumetto italiano tutto, ho cercato di stendere un articolo che ne elevasse l'importanza in maniera esaustiva.




1. "Trama"

L'albo comincia subito dalla seconda di copertina. Senza introduzioni redazionali e vie traverse varie.
Comincia con un prelievo, utile per l'analisi di una delle due ragazzine protagoniste di questa algida vicenda dall'esito azzurro.


Motta e Castracani. "Le ragazzine" legate da un'amicizia malata; malata perché condividono la passione che tanto le accomuna: le analisi mediche. Amicizia malata ma inossidabile.
L'anomalia che tanto cercano nelle schede mediche fortifica questo legame.
Più sano di ciò che le circonda. Quasi due pesci fuor d'acqua in una giungla di cemento e matricolette del liceo.
Castracani però si fa beffe dei bulli e delle miss matricolette che, in tanti avranno odiato, e che odieranno tuttora. Come le odia l'autore di questa recensione.

Castracani è la più carina tra le due: snella e di notevole presenza.
Dal carattere impavido. Di fatto vuole scalare la piramide scolastica nel suo istituto, comandata dalle personcine più cool come l'atletica e sexy Bugatti.
La nemesi di Castracani. Presto da abbattere perché più carina di lei.
Motta si presenta come la compagna più tracagnotta. Timida. Pavida rispetto all'altra.

Di soppiatto escono di casa per sfuggire dalla monotonia, specialmente dalla tirannia dei genitori; che negli anni hanno trascurato le loro figlie. Figlie protagoniste di questa incuria, frutto non ancora da buttare per il legame che le mantiene ancora vive.
Perché le analisi rappresentano meglio il loro "atto di indipendenza e di esplorazione." 






Le ragazzine sono le due "pallottole d'argento che si faranno strada tra le menti della classe media" in un finale mozzafiato.
E giunti a quel finale si rimane impietriti e colmi di sensazioni. Completamente accecati e annichiliti da quella tonalità azzurra (SPOILER di docmanhattiana memoria. Almeno così ho pensato ingenuamente all'inizio) che coinvolge come un abbraccio sincero.
Semplice come una fionda. Niente di più vero.


2. Scatola narrativa e storytelling

Il montaggio di Ratigher, dal tono e dalla sequenzialità asfissianti, è tra i più complessi-arzigogolati che circolano attualmente.
In questa opera, segue la linea tracciata da un suo probabile punto di riferimento quale è Daniel Clowes (e il suo Ghost World).
Tra gli espedienti: un flashforward che anticipa in un futuro prossimo, il destino di un personaggio.
Ma di questo, viene fissato qualche paletto da un altro personaggio, in merito ai sentimenti che ha sempre provato.
La prosa di Ratigher si mostra come in Trama asciutta e tagliente. I dialoghi sono spigolosi perché raccontano con lieve cinismo, e con attenta osservazione, il tema dell'amicizia.
Per i tempi di lettura: si parte con la consapevolezza che questo albo contenga solamente sessanta pagine; ma nel mentre ci si accorge che il contenitore è denso più che mai. Scorrono le pagine, e per un attimo si alza la testa che ancora si è ben lungi dalla conclusione.


3. La semantica del colore



Le ragazzine, sono ammantate per buona parte dell'opera da delle cromature lucenti. Quasi ad elevare l'amicizia che tanto lega queste.
Ogni scelta cromatica è parte integrante della narrazione, perché va a raccontare una situazione o un particolare stato d'animo che risulta d'essere funzionale.
Il verde sarà utile per descrivere la monotonia e la vacuità di una delle due protagoniste. Una farfalla a cui le sono state tarpate le ali.
E prima ancora la si vede in una sequenza che sintetizza tutto: tematica e trama.
In una sequenza spettacolare, per l'intimità che trasmette al lettore conducendolo in un'altra dimensione, questa sconosciuta ad esempio ai genitori delle ragazzine e simili.


4. Primaomai

La scena indie nostrana del fumetto ha un nuovo volto.
Questo sistema chiamato Primaomai, permetteva appunto di far acquistare nel mese di giugno una copia di questo volume. E Ratigher avrebbe poi stampato i tomi a seconda del numero delle richieste.
Se siete ancora fortunati, la troverete in una delle librerie che avevano aderito all'iniziativa.
Come dicevo nei Premi d'Or(z)o 2014, i risultati di vendita cantano a voce alta.
Lo stesso è accaduto con il nuovo lavoro di Maicol&Mirco, quindi si parla di tutto fuorché di fallimento...


5. Stringi stringi: "come mi piace questo caffè."

(Voto basato sulla griglia di valutazione che trovate a destra)


Cheesecake: moon landing con i tre caballeros!


In conclusione si può dire che Le Ragazzine di Ratigher, ha nuovamente elevato il nome di questo autore della scena fumettistica italiana. Non lascia mai indifferenti.

Ora si resta in attesa che vinca qualche premio prestigioso, che so, tra i tanti ci starebbe bene un'altra menzione speciale al Micheluzzi.


4 commenti:

  1. Mi hai convinto.
    Sembra una ficata pazzesca!

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  2. Molto molto particolare.
    Lo ammetto, la curiosità è tanta. Sai dirmi anche il prezzo? :)

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    Risposte
    1. Costa 16 monete europee. :)
      A Milano dovresti trovarlo allo Spazio Bk. Altrimenti opta per lo shop della Salda. ;) Fammi sapere!

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