domenica 29 settembre 2013

Sweet Salgari (Paolo Bacilieri) - Recensione sulla testata Roma da Leggere

SWEET SALGARI


"Paolo Bacilieri in questo graphic novel non ci ha condotto solo sui sentieri di un uomo afflitto dalla società, ma ha tessuto quello che è stato il testamento umano di uno dei più grandi scrittori del nostro tempo."



Sulla testata online Roma da Leggere, nella rubrica Ju Caffè il cui nome fa il verso al blog, trovate la recensione su Sweet Salgari di Paolo Bacilieri, edito dalla Coconino Press.
Il compito di stendere il resoconto di questo gioiello grafico e letterario, non è stato per niente facile.
Per rendere merito all'opera di Bacilieri non si poteva commettere errori di leggerezza, ne avrei sminuito il valore.
Il sottoscritto nella breve vita da lettore non si era misurato mai in un vortice di tale vortice artistico e umano.
Si parla dopotutto del fumetto dell'anno 2012.



venerdì 20 settembre 2013

10 motivi per cui iniziare Magico Vento Deluxe - di Gianfranco Manfredi e artisti vari (Panini Comics)


MAGICO VENTO DELUXE



Caratteristiche:
16x21, 96 pp, col, euro 3,50
Panini Comics


TRAMA:

Le vite di alcuni militari vengono attentate da un piano ordito da un ufficiale corrotto.
A sopravvivere vi è Ned Ellis. Questi dopo aver perso la memoria viene soccorso dal capo Sioux Cavallo Zoppo.
Proprio Cavallo Zoppo infonderà all’ex militare tutte le sue conoscenze e le arti magiche: per completare la rinascita di Ned Ellis, in Magico Vento.
Tre anni dopo Magico Vento giungerà a Chigago per indagare sul torbido complotto politico innescato dal cinico Howard Hogan.
Il nuovo arrivato dei Sioux farà la conoscenza del giornalista ex alcolizzato Willy Richards, per via della somiglianza con lo scrittore Edgar Allan Poe.
Anch’egli vuole far luce sulla questione Hogan.


lunedì 9 settembre 2013

Letture di una notte di fine estate: Roberto Gagnor (Osservato Speciale)

OSSERVATO SPECIALE: ROBERTO GAGNOR




Le letture estive da me afrontate variano tra vecchie uscite (l’immenso Dylan Dog Gigante 1 e BatmanYear One su tutti) e le novità che son veramente molte...

Molteplici sono stati i numeri di Topolino acquistati e divorati.
“Manco fossi un pifferaio magico.”



Il tour estivo fumettoso l’ho cominciato proprio con l’immaginifico e maestoso Moby Dick di Artibani – Mottura; a seguire il simpaticissimo e originale Top Ranger di Gervasio, la cui versione fa il verso alla pellicola Lone Ranger di Gore Verbinski; per non parlare di Casty nell’ultima storia in cui fa riflettere, ponendoci quello che è lo specchio di chi si diverte nei locali-in con i blasonati tormentoni. Grandioso. Veramente grandioso! Alla matita, il maestro De Vita!
Un numero che tutti dovrebbero presto recuperare.



Subentra tra le mie letture il bravissimo Roberto Gagnor con la space-opera “Paperoga eroe nello spazio” disegnata dal mio mito dai fasti pikappici, Claudio Sciarrone.
L’atmosfera è stata come questa...


venerdì 6 settembre 2013

Sulla testata registrata "Roma da Leggere": Dylan Dog 324 "L'odio non muore mai"




Sulla testata Roma da Leggere, troverete da poco la recensione sull'ultimo Dylan della gestione Gualdoni.
Un numero che ha diviso il pubblico, ma che l'ho trovato soddisfacente nell'insieme per vari motivi QUI indicati.
E ci si emoziona nel leggere la rubrica firmata da... papà Sclavi! Dove coglie l'occasione di spiegare quella che sarà la gestione del romano Roberto Recchioni.
Buona lettura!

domenica 1 settembre 2013

Il Lungo Inverno - Di Gregorio (testi) e Ripoli (disegni)




Lars Svensson per sopperire ad una piccola forma di dermatite decide di andare in un centro termale situato nella morsa gelida della Lapponia.
Nella clinica il protagonista avrà l’occasione di conoscere dei singolari pazienti: alcuni tendono a barricarsi nella riservatezza più assoluta. Vi è anche chi tende ad aprirsi, atto a comunicare con il nuovo arrivato.
Una serie di sparizioni però coinvolgerà i pazienti e i medici nel giro di poco tempo.
Tenendoli prigionieri nella clinica avvolta da un manto ghiacciato che imperversa il territorio circostante.
L’undicesima storia scritta da Giovanni di Gregorio è calzante nei dialoghi ma lo storytelling risulta impalpabile in gran parte dell’opera: personaggi cliché del genere sono stati proposti in varie pellicole e romanzi thriller negli ultimi anni.
I disegni di Ripoli si presentano invece buoni, magistrali quasi tra alcune delle ultime pagine dell’albo; nel pieno della sua espressione artistica. Come del resto denotavano alcune delle sue tavole che girano sul web.
Dopo la bellissima parentesi con Nobody, con Il Lungo Inverno rappresenta il punto più basso della collana Le Storie. 
Per chi sta seguendo la serie, l'acquisto si direbbe sia d'obbligo. Ma per chi compra saltuariamente qualche storia, questa è evitabile.