giovedì 6 luglio 2017

Frantumi - Sul sentiero dei ricordi (Giovanni Masi e Rita Petruccioli)




"Immaginiamo che il passato di ciascuno di noi (di voi) sia un puzzle e che un mago cattivo abbia nascosto una tessera, o forse più di una. La prima cosa che salterebbe all'occhio sarebbe proprio quell'assenza. Che cosa c'era, in quel buco?"

Il peso dei ricordi - PK2
Catenacci-Cordara-Sciarrone



 ...ma siamo entrambi sulla stessa barca... e non è neanche una metafora!


Ci sono racconti che si addentrano nelle profondità dell'animo umano: tra questi possono essere citati L'invenzione della madre di Marco Peano (letto e amato di recente), un esordio che ha fatto parare di sè per il tatto con cui ha trattato l'elaborazione del lutto (qui in particolar modo della madre); La casa di Paco Roca, che perfettamente testimonia di come un luogo a noi caro sia un depositario dei nostri ricordi più belli; non può mancare Un anno senza te, di Luca Vanzella e Giopota.
Di questo se ne parlerà molto presto su questi schermi.

Altri ricordi e amori vengono rievocati in Frantumi.
Un romanzo a fumetti tanto atteso solamente per i nomi coinvolti.





Uno scambio epistolare via telefono cellulare: Mattia si ritrova a conversare con la sua compagna Sofia, ora alle prese con esami medici. Una chiacchierata come un'altra. Come in una giornata tutte le altre, nonostante le avversità che affronta la giovane coppia. I due si amano.Tutto va a gonfie vele per loro, se non fosse che Mattia non sa a cosa andrà incontro.



Procede il botta e risposta via sms tra lui e lei, la ragazza conduce il proprio partner in un discorso che si rivelerà spinoso e dall'esito catastrofico, delicato e incerto per lei. Il primo segnale di pericolo arriva dalla mancata risposta di Sofia: Mattia è appeso a un filo. Ed è qui che cominciano a sgretolarsi le pareti, tutto si distrugge intorno a Mattia; fino a quando viene soffocato dal peso delle macerie. E naufraga su un'isola, lontano da tutto e da tutti. Come un novello e sentimentale Robinson Crusoe indagherà sulla crisi di coppia, si guarderà intorno per far ripartire la nave; che simboleggia il rapporto tra lui e Sofia. Starà a lui infatti trovare il frammento mancante, utile per comprendere la causa di tutto ciò.

Complice sarà l'intervento di Laila (il personaggio più carismatico e simbolico dell'opera), tra gli abitanti che popolano l'isola. Un limbo dove sono costretti a ritrovare le tessere di un puzzle chiamato vita.

Il frammento perduto è il motore della parabola, scritta con sentimento e intelligenza da Giovanni Masi (già apprezzato nel DD Color Fest dal sapor di classico sclaviano, Lo scuotibare, ndr), e illustrato da Rita Petruccioli, che trova qui la massima espressione della sua vena artistica. Le figure della disegnatrice romana quelle dell'arte greca, sintetici e stilizzati, che ben supportano la sceneggiatura intimista di Masi. Lo sceneggiatore mette in campo il MacGuffin dei frantumi per raccontare, anche con fine umorismo a volte, un aspetto della vita in cui possiamo soltanto rispecchiarci e ammirare.
Memore delle lezioni di Lorenzo Bartoli porta avanti la sua tradizione romantica di storytelling.
Una regia, quella di Masi, che si stringe sui protagonisti nei momenti più topici, fino ad allargarsi in splash page e in più inquadrature verticali dal ritmo elevato.

Ingovernabili sono i sentimenti, ma è pur vero che basta rimettere i pezzi per imparare dai propri errori. Una parola detta di troppo può rivelarsi


SPOILER








 "Non fa niente se restano i segni."




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