lunedì 6 ottobre 2014

Lo strano caso del Dottor Ratkyll e Mister Hyde - di Bruno Enna (testi), Fabio Celoni (disegni e colori) e Mirka Andolfo (colori)

Disney Italia presents...



Lo strano caso del dottor Ratkyll e Mister Hyde




di Bruno Enna (testi) – Fabio Celoni (disegni e colori) e Mirka Andolfo (colori)


AVVISO:
Volete leggere l'edizione deluxe che verrà presentata a Lucca Comics quest'anno?
Pertanto vi invito a non proseguire la lettura di questo articolo e di leggervelo successivamente all'uscita del tomo citato qui sopra.



Questa storia comincia con una porta...
...situata in un cortile un po' anonimo, graffiata dai fiammiferi dei vagabondi, scheggiata dai temperini degli scolari...
...eppure talmente singolare che tutti, al solo vederla, si chiedono...

...chissà dove porta?


Ci porta direttamente nella grigia Londra di fine '800.




Per le strade di Londra Pipperson e Duckfield passeggiano e tra una chiacchiera e un'altra viene fuori un fatto increscioso accaduto al mercato rionale della città londinese.
Pare che un oscuro individuo abbia recato danno a tre bravi paperotti spaccando a questi il banco di spezie.

Lo sconosciuto si presenta con il nome di Donald Hyde e per riparare il danno commesso offre un assegno ai paperotti. Un assegno però firmato dal Dottor Henry Ratkyll.
"Rinomato studioso, filantropo, raffinato oratore e grande suonatore di ukulele."



Questo altri non è che un caro amico d'infanzia dell'avvocato Pipperson.

Quest'ultimo per vederci chiaro si recherà dal dottor Archie Medyon: per consultarsi.
Pipperson una volta fattosi convincere dal suo amico pitagorico, di affrontare il misterioso Donald Hyde, si imbatte improvvisamente proprio con lo strano essere.
Uno scambio di battute e qualche verso ornitologico frena poi la fugace conversazione. I due si scambiano infine i propri biglietti da visita.

Ma non convinto Pipperson si rivolge al fedele maggiordomo Basetpoole, il quale conferma che Donald Hyde è un stretto collega è che può entrare liberamente nel laboratorio di Ratkyll.

Più tardi Henry Ratkyll chiamerà i suoi amici Pipperson, Archie e Basetpoole per una cena, dove esporrà con orgoglio una tesi che da sempre lo affascina. Una tesi più grande di lui.
Secondo lo stimato dottore pare che bisogna farsi coinvolgere dall'istintto piuttosto che dalla fredda e calcolatrice razionalità.

Logica o istinto?

Archie su questa teoria nutre da sempre un profondo scetticismo e innervosito lascia la dimora di Henry.

Più tardi Donald Hyde sarà sotto l'occhio di tutti per un altro fatto in cui è stato messo in cattiva luce. A pagarne le spese (e la numero uno) è un nobil papero.

Da questo evento Pipperson scoprirà che l'oscura figura di Donald Hyde altri non è che una persona a lui amica da tempo.


Avreste mai pensato di vedere un personaggio come Pippo brandire un'ascia?

La nuova corrente delle "parodie Disney" (che poi il termine "parodia" potrebbe sminuire quella che è una vera e propria trasposizione dell'opera originale) gode di questo nuovo capolavoro del team di Dracula di Bram Topker.

Bruno Enna prende per mano il lettore e lo convince ad avventurarsi per le strade di Londra prima con qualche battuta di un arguzia infinita e lo inquieta per il resto del viaggio.
Le prime due tavole del secondo episodio per esempio testimoniano pesantemente l'arguta comicità di uno scrittore di razza quale è Enna.
Il lettore si sentirà poco rassicurato (e anche divertito) come non mai in una storia Disney.

Soffermandoci sul cast dei personaggi coinvolti anch'essi sono stati utilizzati con assoluta pertinenza, sebbene il Commissario Basettoni sia passato a fare il maggiordomo. Ma poco importa.

Si può gridare al capolavoro già per il solo comparto grafico realizzato da Fabio Celoni, dettagli su dettagli arricchiscono il quadro della Londra ottocentesca di Stevenson: scorci; crepuscoli; animali randagi; guardie; la gente, tutto maestosamente rappresentato da uno dei migliori artisti di casa Disney e tra i migliori che l'Italia abbia mai avuto.
Una storia girata con delle eccelse inquadrature che enfatizzano i ritmi narrativi e tutto il contesto raffigurato.
Celoni stesso ha colorato parte della storia assieme al talento di Mirka Andolfo che come sempre ha svolto un lavoro encomiabile.

"Prima di qualsiasi altro ragionamento, senti questo, Fabio: DA TOPO A PAPERO! Lo so, adesso aborrisci tale trasformazione... ma prenditi una pausa e poi ripensaci, immagina... e poi ragiona: J&H non è forse questo? Un grottesco abominio? Qualcosa che travalica la ragione e la logica? 
Nel mondo Disney, chi può immaginare che, da un Topo, si passa arrivare a un Papero?
Impossibile, anche per le persone che vivono accanto al pacifico "dottor Ratkyll"...

i Topi per bene che frequentano il suo quartiere si chiedono: chi è quel PAPERO iracondo che entra ed esce dal suo studio?
Da Topolino (razionale, lucido buono) a Paperino (irrazionale, istintivo, irascibile).
Topi e Paperi insieme, si diceva questa mattina al telefono... allora perché non portare questa commistione ai suoi estremi? In questo modo utilizzeremmo non una, ma due icone disneyane allo stesso tempo! Una cosa inedita, che solo la storia di Stevenson sarebbe in grado di generare. Ora ne sono convinto: solo così potremo fare una Grande Parodia.
Da Topo a Topo? Da Papero a Papero?
Tutto sommato prevedibile. Ma da Topo a Papero..."


Da una email di Bruno, folgorato da un'illuminazione, dopo una lunga telefonata con Fabio. (estratto redazionale da Topolino 3071)

Per non parlare di come poi Enna abbia suggerito a Fabio la scena che ha totalmente cambiato la percezione del fumetto Disney: una estrema lungimiranza e una estrema pertinenza hanno fatto si che la trasformazione venisse eseguita con successo. Niente stona con le due personalità e con la fisicità dei personaggi di Paperino e Topolino.
Per chi si aspettava una scena forte (nel senso più mostruoso del termine) sarà rimasto per un attimo deluso: ma ci si accorge poi che la bellezza del tema della dualità in chiave Disney sta nel fatto che un papero e/o un topo assuma dei tratti dell'altro essere che vi convive.
L'orrore è vedere prendere drasticamente forma il proprio amico di sempre.

Questo è servito in termini narrativi per raccontare un finale diverso rispetto al romanzo di Stevenson, Per raccontare che due personalità possono coesistere in una soltanto, come normale che sia in ognuno di noi.
In ognuno di noi è insito un lato irascibile, istintivo che convive poi con il nostro lato più razionale.
L'ultima vignetta è a prova di fraintendimenti.
Strappa un sorriso e accompagna a casa il lettore da un inquietante viaggio ma alla fine della fiera rassicurante.

Noi tutti siamo un po' Topolino e un po' Paperino che ci piaccia o no.
Un po' dottor Jekyll e un po' Mister Hyde.





2 commenti:

  1. Questa nuova generazione di Topolino sembra promettere un sacco bene!

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    1. Da sempre producono grandi storie. Ma recentemente hanno ridisegnato alla grande il concetto delle Grandi Parodie Disney :)

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