venerdì 22 agosto 2014

Supermarket e altri racconti indigesti - di Adalgisa Marrocco (Edizioni La Gru)



Supermarket e altri racconti indigesti è una raccolta di racconti (eccessivamente pulp) pubblicata dalla casa editrice Edizioni La Gru, scritta da Adalgisa Marrocco.


Ora, in molti trascurano la letteratura italiana contemporanea ("c'è poca roba in giro!") ma se soltanto riuscissimo ad osservare per un bel po' il panorama nostrano trascurando i social (per quanto possano essere piacevoli ed easy come passatempo) riusciremmo a tastare veramente ciò che è in grado di offrire a noi lettori esigenti (e non).

La manifestazione letteraria della mia città, il Terracina Book Festival, è diventata non solo una solida realtà fieristica letteraria ma è una ottima vetrina per i giovani autori per via del concorso che viene lanciato ogni anno: il Si Scrive Terracina. Quindici racconti vengono selezionati per essere inseriti nella antologia che verrà pubblicata nell'edizione successiva del festival (di questo ne riparleremo sulla pagina FB del blog).




Adalgisa Marrocco è stata selezionata in una delle ultime edizioni per un racconto intitolato Il gioco della campana, poi inserito anche in questa sua raccolta.



Alcuni ragazzi trascorrono la propria quotidianità all'insegna della superficialità; alla costante ricerca dell'eterna giovinezza; dell'eterna virilità; dell'eterna bellezza che tutti i superficiali vorrebbero possedere.
C'è chi cerca di eliminare l'acqua con dell'altra acqua perché diversamente gonfia per colpa di quei maledetti liquidi e c'è chi invece per conservare la propria innocenza si immerge nel latte materno senza vergogna alcuna.
Giusto per citare due casi di questi giovani sciagurati.
Sciagurati. La parola giusta.

I giovani protagonisti cedono sotto il peso dei beni di consumo estremamente umanizzati, mentre l'uomo viene completamente mercificato per quel che è veramente: un involucro.
Privo di qualsivoglia pulsazione razionale quindi privo della necessaria percezione della realtà.

Adalgisa Marrocco muove la penna come un perfetto bisturi che va a rimuovere ossessioni e desideri dei ragazzi: un bisturi-penna dal registro narrativo sintetico ed incisivo.
Tutto questo è Pulp, ecco.

"Dateci il nostro orrore quotidiano" sembra che gridino i tormentati quanto complessati protagonisti di questo tomo.

I ragazzi vivono in un perenne spot pubblicitario dove tutti si ritrovano a sbrilluccicare come nei "migliori" romanzi della Meyer,  essi conducono un'esistenza effimera in quanto già affogata nella merce protagonista assoluta dei loro spot preferiti.
Vivono in uno spot dove l'esito però prende sempre una bruttissima piega.

La scrittrice dipinge queste figure attraverso un umorismo fine e spietato in maniera dannatamente funzionale/piacevole, descrivendo le figure suddette anche con una certa pietas; poiché li segue con un'ottica compassionevole.

Il perire sotto il peso degli spot pubblicitari ci ricorda che basta veramente un attimo per non riconoscerci più allo specchio più intimo della nostra anima. Perché potremmo imbarazzare e spaventare senza pudore. Pure se si possiede l'ultimo modello iPhone.
Compromessi dalle ottime strategie di marketing ci si ritrova nel baratro stando in cucina, nel proprio salotto o al mare mentre si gusta un cono magico in grado di far innamorare meglio di un (dilettante) Cupido.

In questi racconti Adalgisa si erge come una grande scrittrice consapevole dei propri mezzi, in grado di veicolare tematiche e sfaccettature del proprio essere.
Unico imperativo: riempire il proprio carrello di racconti indigesti del proprio supermarket preferito.

I fan di Chuck Palahniuk la adoreranno.


La pagina FB del libro la trovate QUI

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