domenica 25 maggio 2014

"La Gabbia" per Le Storie N.20 - Paola Barbato (testi) & Daniele Caluri (disegni)



(foto di Davide dell'Edicola Paolino. Per le info cliccate QUI. Sta già facendo concorrenza addirittura a numerose fumetterie!
Questo perché ha tantissimo di quel materiale che un salto da lui è d'obbligo.)



21:30

Daniel, Alec e Will stanno per compiere un piano ben studiato in una clinica psichiatrica di Washington D.C. Con l'auspicio di arrivare al fatidico e sconosciuto obiettivo.
I tre rapinatori mascherati si sono preparati per questo e non possono concedersi errore alcuno.
Se non quando si ritroveranno davanti ad un imprevisto: ad un elemento che la banda non aveva affatto calcolato.

E gli costerà carissimo.
Scatta l'allarme e tutti i cancelli bloccano le uscite.
Daniel e i suoi compagni di merende sono bloccati all'interno della struttura.
Circondati dai pazienti e dai familiari degli stessi.
Posti di fronte all'inevitabile sviluppo di un favoloso racconto dell'enigma a camera chiusa.

Dopo Ellery Queen, John Dickson Carr, Agatha Christie con il suo esempio più grande (probabilmente) chiamato Dieci piccoli indiani e altri ancora, Paola Barbato non sfigura assolutamente con questo albo (il cui prezzo è maggiorato di trenta centesimi. E poco importa perché quando ci sono storie come queste il costo non peserà affatto. Si parla sempre di una sommetta irrisoria).
L'ombra della follia inghiottirà i tre protagonisti quando meno se lo aspettano.

L'introduzione ad effetto dei personaggi conduce subito il lettore verso quello che sarà un intrigo saturo di suspance e di azione: dove il mistero e l'ottima caratterizzazione dei personaggi la fanno da padroni.
Veramente: ogni personaggio è illuminato da luce propria; protagonisti e comprimari.
Una spirale folle come non se ne vedeva mai prima in un albo.
E l'epilogo (con il colpo di scena poco prima) ne è la conferma.
Paola in questa collana sta servendo quelle che sono benissimo alcune tra le storie migliori della sua produzione.
Prove che hanno alimentato sempre più la sua maturità.

In una storia come questa il comparto grafico di Daniele Caluri (di recente apprezzato per il DD scritto da Recchioni Il giudizio del corvo) costituisce un grosso valore aggiunto!
Tutti i personaggi sono riconoscibilissimi per i volti, raffigurati come ci ha sempre abituato il disegnatore livornese.
Gli sfondi e le scene d'azione conferiti alla bell'e meglio ogni volta che si volta pagina: spettacolarizzazione è la parola che rispecchia esattamente l'operato di Daniele.

Una rilettura va affrontata per ammirare ancora una volta questo albo (da passare nelle scuole di fumetto) e per coglierne meglio sfumature e dettagli.

Ordunque, lasciamoci da parte le lamentele e ci si precipita subito in edicola! Vero?

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