domenica 27 aprile 2014

"Scacco alla Regina" - di Giovanni Di Gregorio (testi) Alessia Fattore (disegni) e Maurizio Di Vincenzo (chine) per Le Storie Bonelli 19




Londra, 1851
Sta per cominciare un'era di benessere e di progresso.
L'Esposizione Universale vede tutte le nazioni presentare più di centomila opere prodotte dall'ingegno umano: realizzate proprio per garantire prosperità negli anni a venire.
L'Inghilterrà è fiera di presentare in occasione della Great Exposition, un marchingegno in particolare.
Un automa intelligente di nome Adam, questi è in grado di realizzare conti complicatissimi per la mente di un essere umano, capace di giocare una partita intensa di scacchi per esempio.



L'automa dovrà dunque sfidare la mente dell'uomo per dimostrare il suo intelletto al pubblico presente.
Lo sfidante in questione è il prussiano Fiehedrssen, un personaggio arrogante e sicuro di sè.
Conosciuto come lo scacchista più bravo del mondo.

Il prussiano potrà mai sconfiggere la mente di un automa costruito secondo dei calcoli e alimentato dal vapore?
Una sfida che infiammerà tutti gli appassionati di scacchi e non solo.

Ogni mossa dei neri comandati da Adam viene però commesso un delitto per le strade di Londra.
La prima vittima viene uccisa da un automa-elefante impazzitosi improvvisamente.
Che dietro a questa emozionante sfida ci sia lo zampino di Adam?

La polizia tenterà di indagare invano su una pista, ma soltanto lo sfidante prussiano Fiehedrssen ostacolerà i piani dell'assassino, perché egli non possa dare lo scacco alla Regina (Vittoria).

Le sorti di Londra spettano a tutte le pedine dei bianchi gestite dalla mano di Fiehedrssen.



























Giovanni Di Gregorio dopo l'albo Il lungo inverno sempre firmato per questa collana, ha imbastito una trama tipica di un giallo/steampunk: dove la mente dell'uomo dovrà vedersela con una macchina in grado di tenergli testa; al contempo stesso però Fiehedrssen indagherà sull'assassino che sta decimando la popolazione londinese.
Lo sceneggiatore in tutto questo ha saputo narrare con toni appassionanti (tipici dei romanzi di genere) e con un cast di personaggi ben caratterizzati, specie il fanatico protagonista.
Dalla prima all'ultima pagina terrà il lettore incollato senza che questi possa cadere nella trappola dello sbadiglio.

La sceneggiatura è accompagnata da un comparto grafico da applauso scrosciante.
Svolto dalle abili matite della esordiente assoluta Alessia Fattore, la cui tecnica ricorda molto quella di Maurizio Di Vincenzo che ha inchiostrato sapientemente (perché l'inchiostrazione gioca molto sulla resa dei disegni) volti, architetture e quanto altro svolto da Alessia.
Tavole su tavole sono da ammirare per i dettagli rappresentati con una abilità da professionista navigata.

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