martedì 4 marzo 2014

Oxid Age (di Gigi Simeoni) - Le Storie Bonelli 17


Anche quest’anno ho passato il pomeriggio del giorno del mio compleanno con un albo di quella che ha cambiato totalmente la mia vita da lettore ultimamente: Le Storie Bonelli.
Con il numero diciassette firmato completamente dall’autore de Gli occhi e il buio e del bellissimo Stria, Gigi Simeoni.
Quel Simeoni che da parecchio tempo con delle ottime storie dal comparto grafico abbacinante sta conquistando il cuore dei lettori bonelliani e dei più curiosi.
Come ricorda il curato apparato redazionale di Gianmaria Contro il genere post-apocalittico vanta di una ricca produzione, da L'ultimo uomo della mamma di Frankenstein, Mary Shelly per arrivare alla bellissima saga targata Vertigo di Brian K. Vaughan e Pia Guerra, Y - l'ultimo uomo.

Il plot di Oxid Age è dei più semplici.


Innland: i popoli di Civilian e Lith detengono due particolari ricchezze.
La prima possiede l’Oro Nero, necessario per i potentissimi macchinari del secondo regno citato; questi invece possiede l’Oro Rosso, il sangue sano degli abitanti lithiani necessario ai civiliani affinché guariscano completamente da una malattia che non lascia scampo a nessuno: l’Ossidanza.
Diffusasi sotto circostanze ancora poco chiare.

Queste due beni saranno oggetti di scambio tra le due popolazioni.

Finché un giorno il lithiano Sharko interrompe l’alleanza tra la metropoli petrolifera di Civilian e Lith.
Grazie al suo intervento Sharko diventa il plutarca di Lith.
Da qui gli abitanti di Civilian verranno esiliati nel deserto poiché ossidati, a sopravvivere per poco.
I predoni civiliani prenderanno d’assalto i primi abitanti di Lith per sottrargli l’oro rosso.
Civilian sta per essere decimata dalla Ossidanza.

Joe Greco, un ossidato ex giocatore di Death Run lotta tra la vita e la morte assistito dal suo fedele amico alchimista Arco. Proprio grazie ad un macchinario di drenaggio costruito da questi si sottopone costantemente al lavaggio del sangue.
Il plutarca Sharko prepara un attacco per sterminare tutti gli ossidati intenti a sottrarre le vite dei sani cittadini di Lith.

In Oxid Age Simeoni si lascia prendere dalla fantasia più sfrenata per dare vita ad un nuovo micro universo.
Dai tempi di Hammer covava questa idea che è divenuta una bella storia a fumetti.
I personaggi sono caratterizzati al massimo, gestiti benissimo per via dei dialoghi immediati quanto idonei.
La storia ti conquista dalle prime pagine senza esitazione alcuna. Divertono tantissimo le le prime pagine.
L'empatia con ogni singolo personaggio è garantita.
I dialoghi di questa storia per una casa editrice come la Bonelli sono insoliti, parole molto colorite e sboccate. Nonostante ciò la casa editrice milanese ha creduto nell'artista bresciano senza imporsi alcun dogma.
Per la parte grafica è inutile dire che si sia altresì sbizzarrito, tra le prove migliori senza ombra di dubbio.
E riesce sempre a farti innamorare della bella di turno. La matita di Simeoni è pulita e sporca quando serve.
Senza sbavature alcune.
La copertina di Di Gennaro la dice già lunga su quella che sarà l'avventura per chi ancora non l'avesse letta...

Dal finale di questa storia si presume (forse) che ne verrà prodotto un seguito.
Si spera!

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