lunedì 10 marzo 2014

Orfani Numeri 4 & 5 (di Roberto Recchioni e AA.VV.) - Sergio Bonelli Editore

Orfani Atti IV e V
di Roberto Recchioni e AA. VV.
Sergio Bonelli Editore

Nelle puntate precedenti...





Si torna a parlare finalmente di questa serie che ne ha messa di carne da cuocere...
Specie in questi ultimi due numeri.
A voi!


"Ci era stato detto che la luce ci avrebbe protetto per sempre.
Che avrebbe tenuto lontani i mostri e tutte le brutte cose.
Ma è stata la luce a bruciarci fino alle ossa.
E' stata la luce...
...a trasformarci tutti quanti in cenere."




ORFANI 4Spiriti nell’ombra
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Massimo Dall’Oglio – Gigi Cavenago
Colori: Lorenzo De Felici



I ragazzi della base di Dorsoduro superano con largo successo una prova.
In serata durante i festeggiamenti Rey assiste al lato oscuro di un suo compagno.
Quando meno se lo aspettava vedrà scatenare tutta la sua irrefrenabile violenza.

Nakamura e Juric illustrano ai giovani soldati il sistema che permette di rilevare lo spettro dei mostri alieni.
Sam ancora non si capacita per l’evento che l'ha scossa totalmente nel finale dello scorso numero.
Gli Orfani nella base di Dorsoduro testeranno il nuovo congegno affinché possano sconfiggere facilmente i misteriosi alieni.
Un nuovo volto, Raul, entrerà in questa serie per dare man forte alla squadra degli Orfani.

Questo numero comincia con una didascalia che funziona benissimo per la sua prosa delicata e nera al contempo stesso. Recchioni qui narra veramente per immagini.
Vedi l’intro del primo numero.
I dialoghi sono più solidi degli altri numeri, non vi sono incertezze e dettami già visti.
Si lascia leggere ben volentieri.
La parte del passato è stasta disegnata da Massimo Dall’Oglio, che qui ha compiuto un lavoro bellissimo per gli sfondi e per i personaggi, la sua matita conferisce lo stile della scuola manga.
Un grande plauso, veramente.

Nella parte ambientata nel presente un solito e bravissimo Gigi Cavenago ha disegnato la seconda prova per questa serie, dove troviamo ancora una volta una bellissima Sam che ti seduce dalle prime pagine.
Tutto questo bendiddio di comparto grafico è stato colorato da un De Felici in stato di grazia.
Penso la prova migliore di Lorenzo finora e di tutta la serie.
Le scelte cromatiche risultano d’essere azzeccatissime più che mai garantendo alla scena una maggiore spettacolarità.
Orfani vive grazie al colore.
Una serie a fumetti come questa necessita del colore.
Il colore vi dialoga quanto il testo.
Il numero migliore della serie.





ORFANI 5L’uomo con il fucile
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Luca Maresca
Colori: Alessia Pastorello


La base di Dorsoduro comincia a perdere i primi soldati durante gli allenamenti estremi.
Nel team degli Orfani si farà una conoscenza approfondita del nuovo arrivato, l’italiano Raul.
Nakamura decide di testare la capacità dei ragazzi in un combattimento contro degli efferrati assassini.
Uno scontro che li vedrà in un corpo a corpo micidiale.

Nel presente gli Orfani dovranno arginare ancora una volta l’attacco dei mostri alieni.
L’aiuto di Raul sarà prezioso.
Questi però comincerà a porsi qualche domanda sulla situazione in generale.

Il quinto numero va a completare questo puzzle fitto di mistero.
Nel passato il background di Raul prende forma sempre di più.
Le immagini composte dallo storytelling dell’autore romano e dai disegni del bravissimo Luca Maresca eleva questa serie.
I dialoghi seppur leggermente deboli nella parte iniziale del presente introducono il lettore in quello che sarà il mood per il resto della serie.
Maresca mette su delle splash page che strappano gli occhi senza esitazione alcuna, ogni dettaglio non viene trascurato. I personaggi vengono rappresentati splendidamente dalla matita dell’artista campano.
La colorista Alessia Pastorello aggiunge le scelte cromatiche per congiungere il tutto in maniera ottima.

Il sesto numero uscirà il 15 marzo, disegnato da Werther Dell’Edera e colorato da Giovanna Niro.
La trama promette tantissimo.
Per ora il mio giudizio rimane lo stesso espresso nella recensione del numero tre.

Si spera in molteplici colpi di scena e non solo.

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