giovedì 25 luglio 2013

"L'Album Biango" - Elio e le Storie Tese (2013) - Speciale 1st Anniversary Ju Caffè

Sempre per l'anniversario... 
ma questa volta, vorrei cogliere l'opportunità di festeggiare con un prodotto tanto atteso.




Non c’è stato un giorno che non pensassi alla futura pubblicazione del complessino milanese. Anche perché “Studentessi” sebbene contenga delle vere perle eseguite a regola d’arte della musica prog-rock quali “Plafone”, “Il Complesso delle Parti Molli” (mio dio!) e “Parco Sempione”, non dico che non sia stato all’altezza degli esordi, ma proprio dei loro standard.
Successivamente al leggero calo in studio, si sono concessi una pausa durata ben cinque anni (li mortan guerieri) per stedere un bilancio, ma non solo. Una pausa discografica servita per incamminarsi su altri canali artistici quali televisione e radio: quest’ultimo con il proseguire del programma radiofonico “Cordialmente”.
In televisione hanno dimostrato di essere non solo dei grandi artisti dello humor, ma anche dei mostri di bravura raggiungendo vette altissime: in “Parla con me” (Rai 3) e “The Show Must Go Off” (La7); come gruppo spalla delle trasmissioni condotte ambedue da Serena Dandini.

Per “allietare” (o meglio, per farci rodere ancora il fegato) l’attesa del disco di inediti, quando ancora non aveva una data di pubblicazione certa, si sono concessi di mettersi gli strumenti sulle spalle per l’Enlarge Your Penis Tour 2012-13.
E la notiziona di quello che sarebbe stato il botto  a Sanremo (dopo 17 anni!!) ha girato in maniera più che virale. Dove hanno diviso i pareri del pubblico.
Non vi dico quanto è stato l’hype...

QUI il resoconto della prima serata...
...dei vincitori del Festival di Sanremo 2013


giovedì 18 luglio 2013

Dylan Dog ne "L'Ago nel Pagliaio" - Maurizio Di Vincenzo a Terracina, 14/07/13

Agostino Cervelloni e Alarico Felici presentano...

DYLAN DOG NE “L’AGO NEL PAGLIAIO”



Maurizio Di Vincenzo (e non solo) a Terracina



                                               Terracina, 14/07/13


Mi incammino verso il ristorante “L’Ago nel Pagliaio”; con il caldo che imperversava già da un po’: lungo il percorso che va dalla salita situata alla stazione vecchia dei pullman fino a Via Posterula 7.
Una volta giunto assieme con degli amici e mio fratello, questi subito pronto con la sua/nostra macchina fotografica digitale per immortalare quella che sarebbe stata la mia (e non solo) domenica pomeriggio, vi troviamo fuori il ristorante “L’Ago nel Pagliaio”: gli organizzatori Alarico e Agostino e altri interessati presenti, conversare con Maurizio Di Vincenzo, Marco Soldi, Mauro Valenti e Cristiano Cucina, l'ultimo citato è tra gli arruolati di Enoch per la serie “Dragonero” (gli ultimi tre sono venuti in sordina! È stata una grandissima sorpresa.) Si chiacchierava sulle ultime uscite bonelliane come si fa con gli amici.

Il proprietario del ristorante e lettore della serie Dylan Dog, Agostino Cervelloni ha poi dato il via per l'esposizione delle tavole dell’albo N.288 “Lavori Forzati”. Di un albo che considero tra i migliori disegnati di Maurizio.
Le cui tavole sono strepitose dalla prima all’ultima, supportate dai dialoghi di Di Gregorio.

I primi appassionati si sono messi in fila in maniera ordinata per farsi autografare gli albi disegnati da Di Vincenzo, e farsi disegnare un Dylan, un Groucho o un Bloch.
Mentre stava disegnando il Dylan che gli avevo chiesto, gli ho lanciato delle domande, tra anticipazioni e consigli sulle sue storie preferite:

  1. le strisce di “Calvin & Hobbes”
  2. ha poi citato una bande desinèe inedita in Italia
  3. Di Vincenzo ha poi espresso la sua su Gipi, dicendo che l’artista pisano è tra i più forti/talentuosi del panorama nostrano.
  4. infine ha citato l’opera del bardo di Northampton, “Watchmen”

Di Vincenzo: “quindi le opere da me consigliate e tra le mie preferite in assoluto, ne ho consigliate due.” (senza considerare l’opera francese da noi ancora inedita.)

Prossimamente troveremo in edicola una storia della collana “Le Storie” disegnata proprio da Di Vincenzo.
E non perdo dunque (!) l’opportunità di farmi disegnare da Marco Soldi, un Dylan alle prese con la Morte. Insomma, come Marco avrebbe concepito la copertina al posto di Angelo Stano...



Non si fa in tempo purtroppo per farsi disegnare un bellissimo Tex Willer da Mauro Laurenti.
Gliene ho visti realizzare due, che non vi dico...

Tra la cordialità degli organizzatori e la disponibilità degli artisti pronti per disegnare, gli appassionati come me si sono ritrovati in una cornice storica per un evento di cui se ne parlerà per un bel pezzo.
Di queste iniziative ne abbiamo veramente bisogno.

Le tavole saranno esposte fino a domenica. Per info QUI

Le altre foto le troverete sulla PAGINA JU CAFFE' FB

Credits: Lorenzo Tribuzio









lunedì 8 luglio 2013

Mexican Standoff - di Diego Cajelli (testi) e Matteo Cremona (disegni) - Le Storie Bonelli 9






Al confine tra il Messico e gli Stati Uniti viene ritrovato Reyes: il cui corpo è stato crivellato da proiettili. Ma le ferite sono state curate in maniera davvero singolare.
Si pensa che abbia avuto un regolamento di conti tra bande.
Reyes riprenderà conoscenza, con l’aiuto di Hector comincia a recuperare le forze nella piccola comunità di San Gabriel.
Hector coglie dunque l’occasione di raccontare a Reyes di alcuni fenomeni paranormali avvistati di volta in volta dagli abitanti locali.
Hector gli segnala poi una sparizione di un abitante della zona.
Reyes dovrà però proseguire sulle tracce di El Mochomo, con quest’ultimo aveva lasciato un conto in sospeso con l'organizzazione di contrabbando.
Il protagonista però non agirà da solo. A intervenire ci penserà un suo amico rimasto coinvolto in questa torbida faccenda.
Diego Cajelli (soggettista e sceneggiatore dell’interessantissimo Long Wei ) riesce benissimo a tessere una trama action interessante (un mix vincente tra X-Files e Breaking Bad), ci pensa poi la matita di Matteo Cremona che produce delle tavole dinamiche e soprattutto dei disegni abbaglianti, accecando gli occhi del lettore.
Dal finale sembrerebbe che ne verrà prodotto un seguito. Può essere?
Assieme a “Il lato oscuro della luna”, costituisce il punto più alto di questa collana nel duemilatredici.
 Il Maestro Aldo Di Gennaro realizza ancora una volta, una tra le mie copertine preferite della serie.
Che poi chiamarle copertine è riduttivo. 

venerdì 5 luglio 2013

I Cerchi nel Grano, Dylan Dog Gigante 14 - (di Bruno Enna e Giovanni Freghieri) - "12 Graphic Novelle per un anno"




Potrà non essere stata concepita come una graphic novel, ma il formato e il numero delle pagine possono benissimo essere presi in considerazione per la suddetta definizione.

Ci sono copertine che seppur non siano degli affreschi o delle opere d’arte, catturano senza pretese.
La copertina del “Dylandogone” numero quattordici è una di queste.
Ma anche per un altro motivo mi sono subito mosso per acquistare questo arretrato: di Bruno Enna avevo letto qualche buona storia, meritevoli per davvero. Perché non acquistare una maxi-storia da 240 pagine ad un prezzo irrisorio con un nome del calibro di Freghieri alle matite?
Perché vi sono delle vignette contenute in questo albo gigante che riescono ad essere valorizzate proprio grazie alla dimensione del suo contenitore.

Dylan Dog ancora una volta non metterà da parte il suo scetticismo: nemmeno di fronte ad un caso ufologico, si tratta di tutt’altro piuttosto che di  un video amatoriale girato con pochi spicci.
L’Old Boy si trasferisce per qualche giorno nella comunità di Winchester; dove si verificano degli strani fenomeni, come ad esempio i cerchi di grano. Realizzati per mano di una forza paranormale anziché dai “circlemakers”.
Dylan potrà avvalersi dell’aiuto della poliziotta Alicia, figura seducente e diversa dalle ragazze di cui Dylan si circonda qualche volta.
A Winchester gli abitanti si dividono in: cultori del paranormale e dall’altra parte gli scettici convinti, riponendo quindi la fiducia nella razionalità e nella scienza in primis.
Talmente in contrasto sono le due fazioni  che si concedono delle scazzottate quando l’argomento si fa acceso.
Nella comunità alcuni abitanti comniciano a lucrarci sopra a questo fenomeno inspiegabile.
L’Indagatore dell’incubo dovrà guardarsi bene le spalle durante la permanenza a Winchester.

La storia prosegue in maniera godibile, vi sono passaggi didascalici a tratti poetici e immediati come pochi. Prima che il nostro Dylan lasciasse a casa Groucho per seguire il caso, questi era in grande spolvero e vedrete che la spalla comica se ne uscirà con una battuta a “distanza”. Per chi l’ha letto, avrà senz’altro capito. Intervento delizioso.
Il formato come anticipato, valorizza il tratto e le tavole di un ispirato Freghieri. Alcune da ricordare per la sua solita bellezza sognante.

Un albo da recuperare se capita sotto tiro.

Letto subito dopo il dimenticabile “Il pianto della Banshee”. Brrr....
Ho recensito il Dylandogone in questione proprio per scrivere una recensione alternativa all’ultima storia inedita.
Metodo terapeutico. Consigliato.



P.s. di questo già ne avevamo parlato vero? Maurizio di Vincenzo: Dylan Dog a Terracina

martedì 2 luglio 2013

Dylan Dog a Terracina:ospite Maurizio Di Vincenzo - presentato da: Alarico Felici e Agostino Cervelloni,




L’estate dell’anno prima l’ho passata da stagista in un’agenzia di viaggi della mia città: tra il tour operating e il reparto contabilità avevo da fare per un bel po’.
Nell'ultimo reparto citato, mai mi sarei aspettato di fare conoscenza con una personalità come quella di Alarico, dalla irrefrenabile passione per i fumetti Bonelli. Soprattutto l’amore di cui nutre per la Nona Arte è viscerale quanto travolgente. Dal punto di vista umano rendeva il posto di lavoro più allegro che mai. Ogni giorno si rideva.
Un grande personaggio.

Proprio questo personaggio, con le sue manine, con la sua pazienza, e con la sua Passione con la P maiuscola (che non si venga a dire dunque che con la costanza e la passione non si va da nessuna parte! Lo dico perché c’è gente che organizza eventi di questo calibro per lavoro): ha messo su un evento dal sentore dylaniato!
Scuoterà e non poco l’abitazione locale! Quale dolce incubo ci attende...
Vi dico solo che si percepisce un certo fervore già da ieri!


Alarico Felici (il personaggio di cui vi ho parlato) e Agostino Cervelloni presentano:

DYLAN DOG A TERRACINA




Il mio ex collega si è lasciato sottoporre ad una mini-intervista, su come è nato questo evento e altre dichiarazioni. 

D: “Alarì, ma mi spieghi come hai messo su un evento simile?!”
 R: “Al Comicon di Napoli, siamo stati praticamente mezza giornata insieme. Prima di lasciarci l'ho invitato a passare una giornata a Terracina con una bella mangiata di pesce con la sua famiglia. ci siamo scambiati il numero di cell con la promessa che sarebbe venuto. E un mese fa Agostino, il proprietario del ristorante, vista la mia passione per i fumetti, mi ha chiesto se qualche disegnatore sarebbe stato disposto a vere una mostre nel suo locale. Ho chiamato Maurizio che con grande sorpresa mi ha detto subito di si. Sin dall’inizio è stato propenso per un evento simile.”



D: “Dunque, cosa ti aspetti da un appuntamento in cui si riuniranno non solo i lettori dell’Indagatore dell’Incubo, ma anche interessati?”
R: “Che mi aspetto? Che la gente si diverta e che apprezzi una cosa del genere. Che i fumetti non sono solo cose da bambini e che dopo una certa età si debbano abbandonare. Perché la gente si emozioni come mi emoziono io quando vedo un disegnatore all'opera.
Avere nella mia città un disegnatore come Maurizio di Vincenzo è già tanto.


IDENTIKIT: MAURIZIO DI VINCENZO

Maurizio Di Vincenzo nasce a Teramo il 7 maggio 1958.
Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti (Corso di Pittura), muove i primi passi come professionista nel 1985, realizzando alcune illustrazioni per L’Eternauta. Nel corso dell’anno successivo collabora a testate come Tilt, Boy Comics, Pupa, Fichissimo. A partire dal 1987 disegna anche per Skorpio, Lanciostory e l’Intrepido.
A queste prime esperienze fa seguito la pubblicazione su Comic Art di “Udo di Acquascura”, serie fantasy scritta da Peppe Ferrandino (1992). Di Vincenzo partecipa quindi all’avventura di Nero (con la storia “La Chiesa trionfante”) e collabora – sempre per la Granata Press – alla serie de La Bionda, personaggio di Franco Saudelli (1993). Successivamente disegna il nº 0 di Rivan Ryan ed entra nello staff di ESP. Per la serie ideata da Michelangelo La Neve realizza due albi: il nº 4 (“Voci lontane”) e il nº 13 (“Il cavaliere infinito”).
Attualmente Di Vincenzo è uno dei disegnatori di Dylan Dog.

Per l’indagatore dell’incubo ha realizzato:
Hook l’implacabile, in Dylan Dog n. 139;
Il terzo occhio, in Dylan Dog Gigante n. 7;
Nato per uccidere, in Dylan Dog n. 158;
Il fiume dell’oblio, in Dylan Dog n. 168;
Horror Cult Movie, in Dylan Dog Gigante n. 11;
Nightmare Tour, in Dylan Dog n. 231;
La foresta perduta, in Dylan Dog Gigante n. 17;
Lavori forzati, in Dylan Dog n. 288;
La fuggitiva, in Dylan Dog n. 320.
Ha contribuito anche a Magico Vento, inchiostrando le matite di Giuseppe Barbati per il nº 60 della serie (“Minuti contati”).
Di Vincenzo vive a Roma, dove lavora come disegnatore e come docente della Scuola Romana dei Fumetti.

Della matita di Di Vincenzo, ho avuto modo di parlarne ultimamente su Glamazonia.it, sull'albo Dylan Dog 320, La Fuggitiva