giovedì 30 maggio 2013

"La Forma dell'Acqua" (A. Camilleri) - Speciale Ju Caffè 1° Anniversario



LA FORMA DELL’ACQUA
“Vigàta Esiste!”


 «Questo sta a lei scoprirlo, se ne ha voglia. Oppure può fermarsi alla forma che hanno fatto prendere all'acqua». 
«Non ho capito, mi scusi».
«Io non sono siciliana, sono nata a Grosseto, sono venuta a Montelusa quando mio padre ne era prefetto. Possedevamo un pezzetto di terra e una casa alle pendici dell' Amiata, ci passavamo le Vacanze.
Avevo un amichetto, figlio di contadini, più piccolo di me. Io avevo una decina d'anni. Un giorno vidi che il mio amico aveva messo sull'orlo di un pozzo una ciotola, una tazza, una teiera, una scatola di latta quadrata, tutte colme d'acqua, e le osservava attentamente.
«"Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda.
«"Qual è la forma dell'acqua?"».
«"Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"».


1994
Vennero messi alla luce prodotti filmici e altre forme di intrattenimento.
Col tempo hanno acquisito una certa valenza. Ormai sono considerati come oggetti culto della nostra cultura popolare.
“Pulp Fiction”; il lungometraggio d’animazione “Il Re Leone” tra i migliori realizzati negli ultimi anni; e il pluripremiato e commovente “Forrest Gump” di Zemeckis.


lunedì 27 maggio 2013

Breaking Bad 2nd Season (di Vince Gilligan) - Speciale " Ju Caffè Year One"

BREAKING BAD Stagione 2
( di Vince Gilligan – 2009 )

 "Sono sempre contento di lavorare coi padri di famiglia: coinvolgi tanta gente." (Tuco)

" Sai cos'è un legame? Una grande forza di attrazione... legame covalente, legame ionico... parlo dell'aggregazione di atomi e molecole per formare composti... i legami chimici sono quelli che formano la materia, sono quelli che tengono insieme il mondo fisico, inclusi noi."  (Walter)





Ci eravamo lasciati con un finale di stagione elettrizzante. 
Per una prima stagione direi che è fuori dall’ordinario.
I due soci Walter e Jessie dovranno vedersela con l’ingenuità e la furia di Tuco, con il quale stavano trattando per il commercio di una grossissima partita di metanfetamina.
Intanto Hank viene promosso alla DEA di El Paso dopo l’intervento in una delicata operazione.
Una volta districata la questione il professore di chimica e il suo allievo si divideranno ognuno su un diverso binario, laddove: a Walter gli sarà data una notizia che solleverà la sua famiglia; mentre per Jessie da ragazzaccio quale è si concederà qualche vizio di troppo e presto farà la conoscenza della sua nuova fiamma. Skyler e Walt Jr si mobiliteranno in cerca di un impiego  per le spese che la famiglia si ritroverà ad affrontare compresa la cura di Walt. Il professore con il signor Gustavo Fring de “Los Pollos Hermanos” pondera bene quali carte giocare per un affare dalla cifra faraonica.
Le cattive notizie però non tardano mai ad arrivare da sole.
Un distastro aereo nei cieli di Albuquerque sconvolgerà tutta la città, scatenando una reazione a catena fatale. E Walt sarà prossimo a perdere ciò che gli è più caro al mondo.
La seconda serie scuoterà le coscenze, riflessioni e altro.
Ancora perfetta risultano sceneggiatura e regia di Vince Gilligan e colleghi, una trama orizzontale assieme a dei magistrali colpi di scena difficilmente realizzabili.
Vi fanno l'ingresso molteplici personaggi: spicca la personalità facilmente corruttibile dell'avvocato Saul Goodman, affarista e spalla su cui contare legalmente nelle circostanze più ardue legalmente.
Il cast offre il benservito, ogni elemento interpreta senza alcuna pecca il ruolo assegnatogli: dagli attori protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul fino ad arrivare agli attori comprimari.
La chicca di questa stagione è la presenza della guest star Danny Trejo nel ruolo di “Tortuga”, in più Bryan Cranston ha diretto un episodio regalandoci delle inquadratura memorabili per un inizio di stagione davvero singolare.
La seconda stagione funge da spartiacque tra la prima e il resto della serie: sancisce così l’inizio di quello che sarà il filone definitivo ed esplicativo della storia. 

Voto: 8,5 tendente al 9... possibile che raggiunga presto la perfezione.

giovedì 23 maggio 2013

Batman New 52 Vol 1-6 (No Spoiler) - Speciale " Ju Caffè Year One"



Oggi, 23 Maggio ricorre l'anniversario del mio blog (comincio a prendere i fazzoletti), perché spegne la sua prima candelina! (se piango non mi potrete sentire per il resto della giornata...........)
Scemenze internettiane a parte, per festeggiare in dosi massicce questo anniversario pubblicherò a giorni alterni ben sette diverse recensioni!
Se sono ancora qui a scrivere queste righe, ed è grazie: ai semplici visitatori, ai follower (ben otto) e a tutti gli amici sulla pagina Facebbok che segue gli aggiornamenti.




A un anno dalla pubblicazione nostrana del primo numero, il mensile si è conquistato prepotentemente una larghissima fetta di pubblico, alcuni dei quali novizi dell’uomo pipistrello.
Edito da Rw Lion.

Bat, c'è posta per te

Dopo la run di Grant Morrison, la Dc ha pensato benissimo di chiamare all’appello uno scrittore valido come Scott Snyder; il prossimo passo sarebbe stato quello di convocare un penciler del calibro di Greg “Spawn” Capullo. Et les jeux sont fait.
Bruce Wayne terrà una cerimonia in onore della prossima riqualificazione della città di Gotham. Durante l’evento farà la conoscenza del candidato a sindaco Lincoln March.
Per l’Uomo Pipistrello si staglia un grande pericolo prima d’ora a lui sconosciuto: la Corte dei Gufi ha lasciato per il rampollo della famiglia Wayne un messaggio di morte.
Bruce condurrà un’accurata indagine per districare il mitsero che aleggia su questa setta temuta anche dal suo trisnonno Alan Wayne, fondatore della Wayne Tower. Uomo che diede enorme visibilità
alla città.
Quando meno se lo aspetta il Crociato Incappucciato si ritroverà nella trappola tesa dalla Corte: da lì dovrà risalire dalle grinfie dei gufi.
L’ingresso di questa serie nel primo numero è un tocco di classe da non prendere sottogamba (per chi lo avesse letto, mi capirà).
Come potrei descrivere la magnifictà degli interni realizzti da Capullo?! Ditemi Come!!

La partenza dei primi tre numeri è stata adrenalinica quanto sublime per la narrazione: tutta la potenza di Snyder la troverete ad esempio nelle prime didascalie.

Nel quarto numero la verve narrativa perde un po’ di smalto, conservando comunque l’elemento mistery che intriga non poco il lettore.
Nel quinto e nel sesto il lettore si addentrerà nel vivo della saga; le sequenze dei momenti più topici si susseguono nel ritmo più scorrevole e tensivo, ottimale per questa testata.
Le poche pagine però penalizzano la godibilità della storia.
La dinamicità e la spettacolarità delle tavole di Greg Capullo incantano e strappano meritatamente le lodi dei lettori: il comparto grafico congiunge magnificamente con la sceneggiatura di Snyder.
Con il mensile di Maggio 2013 si protrarrà per un altro anno il ciclo “Death of Family”: in cui vedremo Joker cambiare completamente faccia.
In molti hanno gridato al capolavoro, è presto per dirlo a mio avviso. Rimane dunque una forma di intrattenimento senz'altro tra le più originali degli ultimi anni.
Si prevedono eventi spettacolari per questo arco narrativo.

domenica 5 maggio 2013

The Lords of Salem - di Rob Zombie (La Caverna del Cinefilo)



Primo film di Zombie per il sottoscritto.
Il trailer mi aveva attirato, e parecchio.
E’ stata però l’ennesima lezione di come non farsi trasportare abbondantemente da un trailer di tre minuti scarsi.


Ju Caffè in “La Caverna del Cinefilo” presenta...



LE STREGHE DI SALEM
Scritto e Diretto da Rob Zombie

 


Ordunque, addentriamoci nelle atmosfere del primo film che sto per recensire della nuova rubrica: “La Caverna del Cinefilo”.
Il regista rocker Rob Zombie ci propone un film sulla congiura delle streghe avvenuta nel XVII secolo a Salem.
Heidi è una ragazza che lavora come dj per l’emittante radiofonica Big H Radio con i suoi ormai amici di lavoro Whitey e Munster.
Vive in un appartamento con il suo cane, dove le uniche condomine del palazzo sono tre anziane pettegole.
Durante una delle ennesime trasmissioni della Big H Radio, arriva al centralino un pacco indirizzato proprio a Heidi: esso vi contiene una locandina di un concerto che di lì si terra tra breve e un vinile della cui band, I Signori, terrà il live a Salem. Porgendole dunque un piccolo sentito omaggio all’anti-eroina della storia.
A più riprese, il vinile suona fortemente sinistro all’orecchio della giovane, provocandole in seguito delle strane allucinazioni con delle scene aventi dei sabba e robe del genere.
Con il lunghissimo protrarsi della quotidianità alternata con le varie visioni, la ragazza dovrà restare in campana per un pericolo che l’attende.
La trama lancia subito quello che è l’incipit della storia, subito dopo le frequenti allucinazioni in seguito dell’ascolto del vinile. Fin qui si sono capite le premesse che la pellicola ci ha dato.
Ma per quarantacinque minuti il film subisce un evidente rallentamento della storia: un lungo protrarsi di visioni e di scene quotidiane potranno far calare qualche palpebra tra gli spettatori.
Azioni ripetute non lasciano spazio ad un eventuale grande sviluppo della narrazione.
Poca è la caratterizzazione dei personaggi, special modo dei suoi colleghi di lavoro; un lavoro in più sugli aspetti psicologici in qualche altra scena avrebbe di certo ingranato.
La regia più che buona semina qua e là omaggi ai grandi cineasti. Le riprese dalle sfumature leggermente kitch fino alle sequenze tra le più classiche del genere horror.
Negli ultimi venti minuti lo spettatore si ritoverà davanti il meglio del regista che ha concepito tecnicamente nelle riprese: sfortunatamente però non estremizzato dovutamente.
Rob ha scelto come protagonista della sua pellicola, nientepopodimenoche: Sheri Moon Zombie nonché consorte del suddetto; la sua buona interpretazione non guasta il profilo del personaggio e della trama (poco sviluppata).
Le premesse c’erano tutte per contribuire ad un horror (tra le tante cose, di horror c’è ben poco se non qualche rito e strane creature) autoprodotto, sarebbe servito contro un mercato prepotentemente mainstream del dollaro sonante. Un piccolo buco nell’acqua.
Per i maniaci, lo considereranno/considerano un capolavoro.




Voto?
6,5... 7/10 per essere buoni.