martedì 5 novembre 2013

Focus On: Gipi - Omnibus: ovvero come ci si prepara per "unastoria" (edito da Coconino Press)

dopo i focus on su Gagnor e Gianfranco Manfredi...



FOCUS ON
GIPI
Omnibus: ovvero come ci si prepara per "unastoria"
(edito da Coconino Press)



Chi è Gipi?

Gianni Pacinotti in arte Gipi nasce a Pisa nel 1963.
Da sempre si è distinto per le tecniche pittoriche che utilizza nei suoi romanzi grafici.
Dove vi racconta la cronaca, le storie di provincia e l’autobiografia.
Gipi dal 2004 ha cominciato a fare incetta di moltissimi premi prestigiosi a livello europeo, quali: Premio Micheluzzi 2004 per la categoria “miglior disegnatore” in Esterno Notte; nel 2006 come “miglior libro” per Appunti di una storia di guerra al Festival di Angoulème e via discorrendo.
Nel 2011 lo abbiamo visto cimentarsi con il cinema ne L’ultimo terrestre (Fandango): liberamente ispirato dal graphic novel di Giacomo Monti, Nessuno mi farà del male; il progetto cinematografico è stato accolto positivamente da pubblico e critica alla 68esima edizione del Festival del Cinema di Venezia.
Il cast composto da Gabrielle Spinelli che ha interpretato il protagonista Luca Bertacci; Anna Bellato e il grande Roberto Herlitzka, un nome che è una garanzia.
La pellicola ha vinto il primo premio per “opera prima” alla rassegna dell’Asti Film Festival nel 2012.
Tra gli ultimi lavori vi figura il video realizzato (benissimo) per il singolo La cena  dei Massimo Volume.






Nelle prossime righe parlerò in sintesi delle tre opere contenute nel tomo Omnibus edito dalla Coconino Press. Un tomo dal prezzo veramente irrisorio poiché costa solo 11,90 euro. Roba che per la qualità delle storie le acquisterei singolarmente a quel prezzo. 

Esterno notte (2003): racconti nati dalle esigenze artistiche più disparate. Per chi ha letto l’introduzione dell’autore nella raccolta omnibus saprà di cosa sto parlando.
Le storie sono state realizzate con i colori ad olio: per rendere gli effetti di luce più efficaci. Al contempo stesso risaltano le figure che si muovono  all’interno dei racconti.
I colori ad olio hanno messo in mostra l’immenso storytelling dove un gioco di luci ed ombre ci regalano una natura maestosa quanto imponente dinanzi alle avversità degli uomini: criminali e uomini probi che siano.
I dialoghi si presentano asciutti, immediati, centellinati al punto giusto. Come era giusto che fosse per delle storie di formazione.
Dove gli esercizi di scrittura sfociano in una chiave di lettura spettacolare a suo modo.
Dove le disquisizioni sull’esistenza, sull’esistenza di Dio, motori, negri e molto altro ancora si discute.

In  S.  racconta il rapporto padre figlio, un ragazzino il cui padre per tutta la storia ci viene presentato con il nome di S.
Un quadro toccante su suo padre Sergio deceduto qualche anno prima.
Gli acquerelli hanno dato vita a delle sequenze cinematografiche dove la guerra e i rapporti familiari si intrecciano entrando così in un contesto fuori dal tempo.



Si entra completamente nel vivo dell’arte di Gipi con La mia vita disegnata male pubblicato nel 2008, l’opera che lo ha innalzato tra i più grandi fumettisti italiani di sempre.
Anche se bisogna dire che nelle opere precedenti si avvertiva già quel margine di crescita altissimo ed evidente.
La trama utilizza come pretesto quella dell’autobiografia dove Gianni ha un evidente quanto imbarazzante problema fisico.
Il povero Gianni si reca da uno psicologo per mettersi a nuda e per raccontare ciò che nella sua sgangherata vita ha affrontato. Mettendosi a nudo anche con i lettori e suscitando una ilarità dilagante.
Farmaci e aneddoti/ricordi permetteranno al lettore di addentrarsi nelle paure, nelle gioie del protagonista. I disegni grezzi e ben strutturati al tempo stesso si alternano con degli acquerelli stupefacenti durante i viaggi di Gianni in un contesto piratesco in cui si parla soprattutto di amore. Senza essere stucchevoli.

Di questa opera ne palerò prossimamente in un post a parte poiché mi ci sono affezionato non poco.
Ne merita lo spazio giusto ecco.

Perché questo focus on?
Per scrivere due parole in merito allo smisurato estro artistico di quest'uomo.
E poi non solo per l’innata capacità di narratore, grande quale è Gipi ma anche per l’uscita (da ieri disponibile in tutte le librerie) del suo nuovo romanzo grafico Unastoria: dove la vita di Silvano Landi, scrittore lasciato da poco da sua moglie si intreccerà con quella del suo bisnonno impegnato in trincea nella Prima Guerra Mondiale.
L’hype dal primo annuncio mi ha mangiato vivo.

Mentre QUI il fantastico incontro con Gipi avvenuto al Lucca Comics moderato dal direttore di XL,  Luca Valtorta.
Non mi resta che lasciarvi con l'acquolina in bocca con questo trailer meraviglioso, realizzato dai ragazzi di Fumettology.
Giusto a titolo informativo, su Amazon il nuovo volume sta scalando le classifiche "libri" e "fumetti e manga".
Tanto per capirci.


p.s. il poster rilasciato in quel di Lucca Comics. Ho rosicato parecchio. Lo ammetto.


5 commenti:

  1. Bellissimo articolo! Mi hai incuriosito moltissimo. Si trova facilmente quest'omnibus?

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    1. Grazie mille!! L'intento era proprio questo, di far (ri)avvicinare. Su Amazon i tempi di consegna vanno da 1-3 settimane. Potresti trovarlo nelle Feltrinelli dove sarà sicuramente disponibile. Fammi sapere.

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    2. p.s. tra breve parlerò del nuovo tomo logicamente. Per aggiornamenti "followami" sul blog :) Grazie.

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    3. In realtà sono già tra i tuoi lettori fissi, solo che nell'elenco mi conta come utente Google+ e non Blogger (sono il Matteo Caronna con l'avatar dell'agente Venom nell'elenco dei tuoi "follower" XD).

      Appena ho un po' di grana da parte vedrò di recuperare quest'omnibus che mi pare parecchio interessante!

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    4. Mi fa vedere l'avatar si :) Evidentemente già lo segnalava. Recuperalo l'omnibus e mi saprai dire :) "unastoria" compreso.

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