lunedì 21 ottobre 2013

Un anno di (LE) STORIE: Il moschettiere di ferro (Giovanni Gualdoni - Giorgio Pontrelli) + NOVITA'

Una premessa soltanto.
Lo vedete quel contatore a destra poco più in basso che segna un numero a cinque cifre?
Si, ed è grazie alle vostre visite e ai miei follower che il blog è cresciuto.
Un blog nato un po’ per gioco ma con la promessa terapeutica di scrivere tanto.
Mi sento un po’ come Peter Parker, responsabile ma privo di sensi di ragno e super poteri di vario tipo.
Per non parlare della pagina Facebook dove vi ammonta un numero di appassionati come me e come voi.
Per cui ho pensato di stendere una griglia personalissima di valutazione, col fine di rendere particolari le due-tre recensioni che andrò a pubblicare da questa in poi.

Salamoia del giudice Norton: inavvicinabile

Ciccio Bastardo: orribile, sull’orlo del disastro

Ralph Winchester: di discreta/buona compagnia ma da rivedere parecchie cose

L’alluce di Beatrix Kiddo: bastava uno sforzo in più

Lupin III: bel colpo!

Signori, avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione: ad un passo dalla assuefazione

Boogie Wonderland: ci si diverte sul serio... e non solo

Cheesecake: moon landing con i tre caballeros!

Sogno progressive rock: gioia del mero esistere. Altalena artistica tra perfezione ed emozione.





Francia 1642
Il potere del cardinale Richelieu si è esteso su tutto il regno francese dopo aver messo fuori gioco il monarca Re Luigi XIII e aver sciolto l’Ordine dei Moschettieri.
Sua Eminenza sta affrontando una battaglia a Calais per ottenere il potere su tutta l’Europa.
Mentre Luigi II nonché Duca d’Enghien si reca dai nobili dove gli è stato messo a conoscenza della ascesa al trono di Richelieu. Ma un misterioso moschettiere  la cui identità si cela dietro una maschera di ferro, ha irrotto nell’edificio per compiere una strage: risparmiando il solo Enghien.
Il cardinale può avvalersi dei migliori collaboratori tra meccanici e ingegneri per impegarli nel folle e colossale piano.
Il giovane mosso da una sete di vendetta cercherà di ostacolari i diabolici piani orditi dal cardinale quando sulla via incontrerà vecchie conoscenze ai lettori di Dumas e una conoscenza affrontata a inizio storia dal giovane stesso.





Signori, avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione: ad un passo dalla assuefazione



Mi sono ricreduto su questa storia apocrifa dei moschettieri di Dumas scritta da Giovanni Gualdoni. 
L’autore (dopo lo speciale DD 27 La bomba) imbastisce una trama solidissima: il periodo è a cavallo tra i romanzi I tre moschettieri e Vent’anni dopo.
La scelta registica delle inquadrature non lascia indifferenti i lettori come i colpi di scena; il tutto accompagnato dalla matita del bravissimo Giorgio Pontrelli (conosciuto in occasione del Romics, ne ho parlato qui). Il giovane artista pugliese incornicia personaggi, sfondi paesaggistici e architetture varie veramente notevoli. Trovandosi dunque a suo agio nello storytelling dell’ex curatore di Dylan Dog.
Gualdoni e Pontrelli spingono così a tavoletta per festeggiare il primo ciclo di storie.
E pensare che degli albi da lui disegnati li avevo letti, del bel fumetto per ragazzi come Monster allergy.
Ancora una volta il maestro Di Gennaro ha dipinto una copertina splendida. Che altro dire?
Insomma, questo numero non sfigura affatto vicino agli albi recenti.
Mi sembra ieri che ero sceso dall’autobus che mi aveva prelevato dalla stazione di Monte San Biagio (di ritorno da Roma) e mi ero diretto in edicola per prendere la prima storia, Il boia di Parigi.

Brividi.

Vi ricordo intanto che fino al 5 NOVEMBRE è aperto il sondaggio per votare una delle prime dodici storie.

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