lunedì 9 settembre 2013

Letture di una notte di fine estate: Roberto Gagnor (Osservato Speciale)

OSSERVATO SPECIALE: ROBERTO GAGNOR




Le letture estive da me afrontate variano tra vecchie uscite (l’immenso Dylan Dog Gigante 1 e BatmanYear One su tutti) e le novità che son veramente molte...

Molteplici sono stati i numeri di Topolino acquistati e divorati.
“Manco fossi un pifferaio magico.”



Il tour estivo fumettoso l’ho cominciato proprio con l’immaginifico e maestoso Moby Dick di Artibani – Mottura; a seguire il simpaticissimo e originale Top Ranger di Gervasio, la cui versione fa il verso alla pellicola Lone Ranger di Gore Verbinski; per non parlare di Casty nell’ultima storia in cui fa riflettere, ponendoci quello che è lo specchio di chi si diverte nei locali-in con i blasonati tormentoni. Grandioso. Veramente grandioso! Alla matita, il maestro De Vita!
Un numero che tutti dovrebbero presto recuperare.



Subentra tra le mie letture il bravissimo Roberto Gagnor con la space-opera “Paperoga eroe nello spazio” disegnata dal mio mito dai fasti pikappici, Claudio Sciarrone.
L’atmosfera è stata come questa...






Una missione intergalattica dove Paperoga sempre intento a trovare i corsi più strampalati, Paperino e Zio Paperone dovranno vedersela con una minaccia aliena.
I paperi saranno chiamati in causa dal principe simil Luke Skywalker.
Un divertissement ricco di comicità arguta e di parole.
Vi è un espediente narrativo che impartisce una lezione contro gli stereotipi e di non affidarvi mai abbastanza.
Per gli estimatori di Woody Allen, una grassa ed eccezionale citazione vi seppellirà.
Il tutto supportato dalle tavole di Sciarrone. Cos’altro si potrebbe aggiungere se non un chapeau?


Nel numero 3013 di Topolino uscito qualche settimana fa: torna sulle pagine il Maestro Cavazzano.
Dopo il strepitoso Topalbano, disegna per Gagnor “Topolino e il passaggio al Tor Korgal”:  una storia di ampio respiro dai toni comici gestiti benissimo.
In quel dell’Himalaya Zapotec e la sua troupe televisiva vengono travolti da una valanga. Topolino e Pippo partiranno per soccorrere in aiuto del loro amico.
Una volta arrivati i nostri amici, si incammineranno alla ricerca di Zapotec. Ma non sono soli.
A “guidarli” ci pensa l’alpinista trionfo di sé, Ranulph Braggart e il suo sottoposto amante della musica techno.
L’alpinista brama dalla voglia di raggiungere la vetta del Tor Korgal, attraverso un passaggio che si crea una volta ogni anno.
Dalla seconda pagina in poi è un continuo perdersi nelle tavole mozzafiato: impostate nella maniera cinematografica più possibile da uno sceneggiatore consapevole dell’utilizzo che ne fa.
L’immensità fatta a vignetta, la splash-page (pagine dieci e undici).
Non per nulla scrive per la Rai.
La caratterizzazione dei personaggi permette di delineare un Topolino meno precisino del solito, anzi, ad un certo punto lo si vede combattere afflitto da una tentazione.

Nell’ultimo Topolino (3015), a coadiuvare il lavoro di Gagnor ci pensa la matita incantata di Giampaolo Soldati.
Regalandoci così “Topolino e la stella che cadde e tornò nel cielo”.
Topolino organizza con Pippo e Minni una vacanza per Port Relax.
Ma i suoi amici all’ultimo momento tocca disdire per dei motivi apparentemente improrogabili.
Così Topolino prepara i bagagli e parte da solo.
Una volta arrivato... una strana sensazione aleggia nei vicoli della cittadina di mare.
Port Relax è avvolta da uno strano incantesimo. Vecchio di mezzo secolo.
A Topolino spetta tutt’altro che starsene in panciolle in riva al mare in attesa di Pippo e della sua fidantzata.
Qui si tratta di una storia meno comica del solito per intrattenere il lettore nella morsa emotiva: tra la sceneggiatura e il comparto grafico di Soldati che incantano in tutti i modi.
Troverete un “villain” sempre più sensibile, dopo la storia di Faraci nel numero 3000.
Un’altra citazione vi delizierà.
L’albo è ancora nelle edicole.
Dopo aver fatto la conoscenza di Gagnor nella storia sempre contenuta nel numero succitato, le avventure commentate in questo articolo denotano un modus scrivendi eccezionale a suo modo.
Scritte da una mano esperta operante anche nella televisione.
Chissà quando verrà pubblicata la prossima storia da lui firmata?
Non sarebbe per niente male vederlo impegnato nell’ipotetico progetto pikappico.


Mercoledì in edicola potremo trovare la nuova storia di Artibani.

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