domenica 1 settembre 2013

Il Lungo Inverno - Di Gregorio (testi) e Ripoli (disegni)




Lars Svensson per sopperire ad una piccola forma di dermatite decide di andare in un centro termale situato nella morsa gelida della Lapponia.
Nella clinica il protagonista avrà l’occasione di conoscere dei singolari pazienti: alcuni tendono a barricarsi nella riservatezza più assoluta. Vi è anche chi tende ad aprirsi, atto a comunicare con il nuovo arrivato.
Una serie di sparizioni però coinvolgerà i pazienti e i medici nel giro di poco tempo.
Tenendoli prigionieri nella clinica avvolta da un manto ghiacciato che imperversa il territorio circostante.
L’undicesima storia scritta da Giovanni di Gregorio è calzante nei dialoghi ma lo storytelling risulta impalpabile in gran parte dell’opera: personaggi cliché del genere sono stati proposti in varie pellicole e romanzi thriller negli ultimi anni.
I disegni di Ripoli si presentano invece buoni, magistrali quasi tra alcune delle ultime pagine dell’albo; nel pieno della sua espressione artistica. Come del resto denotavano alcune delle sue tavole che girano sul web.
Dopo la bellissima parentesi con Nobody, con Il Lungo Inverno rappresenta il punto più basso della collana Le Storie. 
Per chi sta seguendo la serie, l'acquisto si direbbe sia d'obbligo. Ma per chi compra saltuariamente qualche storia, questa è evitabile.

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