martedì 2 luglio 2013

Dylan Dog a Terracina:ospite Maurizio Di Vincenzo - presentato da: Alarico Felici e Agostino Cervelloni,




L’estate dell’anno prima l’ho passata da stagista in un’agenzia di viaggi della mia città: tra il tour operating e il reparto contabilità avevo da fare per un bel po’.
Nell'ultimo reparto citato, mai mi sarei aspettato di fare conoscenza con una personalità come quella di Alarico, dalla irrefrenabile passione per i fumetti Bonelli. Soprattutto l’amore di cui nutre per la Nona Arte è viscerale quanto travolgente. Dal punto di vista umano rendeva il posto di lavoro più allegro che mai. Ogni giorno si rideva.
Un grande personaggio.

Proprio questo personaggio, con le sue manine, con la sua pazienza, e con la sua Passione con la P maiuscola (che non si venga a dire dunque che con la costanza e la passione non si va da nessuna parte! Lo dico perché c’è gente che organizza eventi di questo calibro per lavoro): ha messo su un evento dal sentore dylaniato!
Scuoterà e non poco l’abitazione locale! Quale dolce incubo ci attende...
Vi dico solo che si percepisce un certo fervore già da ieri!


Alarico Felici (il personaggio di cui vi ho parlato) e Agostino Cervelloni presentano:

DYLAN DOG A TERRACINA




Il mio ex collega si è lasciato sottoporre ad una mini-intervista, su come è nato questo evento e altre dichiarazioni. 

D: “Alarì, ma mi spieghi come hai messo su un evento simile?!”
 R: “Al Comicon di Napoli, siamo stati praticamente mezza giornata insieme. Prima di lasciarci l'ho invitato a passare una giornata a Terracina con una bella mangiata di pesce con la sua famiglia. ci siamo scambiati il numero di cell con la promessa che sarebbe venuto. E un mese fa Agostino, il proprietario del ristorante, vista la mia passione per i fumetti, mi ha chiesto se qualche disegnatore sarebbe stato disposto a vere una mostre nel suo locale. Ho chiamato Maurizio che con grande sorpresa mi ha detto subito di si. Sin dall’inizio è stato propenso per un evento simile.”



D: “Dunque, cosa ti aspetti da un appuntamento in cui si riuniranno non solo i lettori dell’Indagatore dell’Incubo, ma anche interessati?”
R: “Che mi aspetto? Che la gente si diverta e che apprezzi una cosa del genere. Che i fumetti non sono solo cose da bambini e che dopo una certa età si debbano abbandonare. Perché la gente si emozioni come mi emoziono io quando vedo un disegnatore all'opera.
Avere nella mia città un disegnatore come Maurizio di Vincenzo è già tanto.


IDENTIKIT: MAURIZIO DI VINCENZO

Maurizio Di Vincenzo nasce a Teramo il 7 maggio 1958.
Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti (Corso di Pittura), muove i primi passi come professionista nel 1985, realizzando alcune illustrazioni per L’Eternauta. Nel corso dell’anno successivo collabora a testate come Tilt, Boy Comics, Pupa, Fichissimo. A partire dal 1987 disegna anche per Skorpio, Lanciostory e l’Intrepido.
A queste prime esperienze fa seguito la pubblicazione su Comic Art di “Udo di Acquascura”, serie fantasy scritta da Peppe Ferrandino (1992). Di Vincenzo partecipa quindi all’avventura di Nero (con la storia “La Chiesa trionfante”) e collabora – sempre per la Granata Press – alla serie de La Bionda, personaggio di Franco Saudelli (1993). Successivamente disegna il nº 0 di Rivan Ryan ed entra nello staff di ESP. Per la serie ideata da Michelangelo La Neve realizza due albi: il nº 4 (“Voci lontane”) e il nº 13 (“Il cavaliere infinito”).
Attualmente Di Vincenzo è uno dei disegnatori di Dylan Dog.

Per l’indagatore dell’incubo ha realizzato:
Hook l’implacabile, in Dylan Dog n. 139;
Il terzo occhio, in Dylan Dog Gigante n. 7;
Nato per uccidere, in Dylan Dog n. 158;
Il fiume dell’oblio, in Dylan Dog n. 168;
Horror Cult Movie, in Dylan Dog Gigante n. 11;
Nightmare Tour, in Dylan Dog n. 231;
La foresta perduta, in Dylan Dog Gigante n. 17;
Lavori forzati, in Dylan Dog n. 288;
La fuggitiva, in Dylan Dog n. 320.
Ha contribuito anche a Magico Vento, inchiostrando le matite di Giuseppe Barbati per il nº 60 della serie (“Minuti contati”).
Di Vincenzo vive a Roma, dove lavora come disegnatore e come docente della Scuola Romana dei Fumetti.

Della matita di Di Vincenzo, ho avuto modo di parlarne ultimamente su Glamazonia.it, sull'albo Dylan Dog 320, La Fuggitiva

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