venerdì 7 giugno 2013

Topolino 3000 - "Uno, Nessuno e Tremila" (Speciale Ju Caffè 1st Anniversary)

sempre per l'anniversario del blog, qui si festeggia un altro anniversario...
mastodontico.


Uno, Nessuno e Tremila

“Topolino e le Tremila candeline”

 


Ancor prima di disquisire su questa uscita-evento, vorrei cominciare con una premessa su come ebbe inizio la mia istruzione (dell’intrattenimento cartaceo) da piccino.

Ebbi la prima forma d’intrattenimento, nonché la prima lezione, di quella che sarebbe stata la mia formazione sulla Nona Arte, nel lontano e indimenticabile marzo 1996.
Però l’albo (il numero 0) era destinato a mio fratello maggiore. E in macchina mentre venivo accompagnato a casa, mi chiesi cosa vi contenesse. Cosa mai questo spillato americano proponesse ad un moccioso di 5 anni. Cosa diavolo mai ne avrei pensato. E in special modo: cosa ne avrei giovato?
Dal punto di vista emotivo, troppo. Narrativo, anche.
Io sono stato allievo (e sempre lo sarò) della Disney Italia con una testata che si spera torni presto (come annunciato di recente): Pk.

Per me (come per moltissimi altri adepti) questo fumetto è sinonimo di infanzia.
Sulla scia del papero mascherato seguì poi un tortuoso percorso senza fine. E cavolo, sta durando ancora adesso.
Già da prima consumavo di volta in volta qualche albetto dalla costina gialla, di cui ha festeggiato una settimana fa, l’uscita numero 3000. Tondi tondi.



Nel 1949 chi se lo sarebbe mai aspettato un esito di una testata editoriale così longeva da sembrare immortale? Chi mai si sarebbe posto altri interrogativi scettici negli anni ’40 su questo dinosauro dell’editoria?
Maggio 2013: nelle edicole ci si scazzotta per aggiudicarsi una copia del doppio albo 3000: un numero indimenticabile su ogni aspetto. 

Un po’ come quando ci sentiamo tutti invitati, nessuno esclusi ad una maxi-festa.

Valentina De Poli ha adunato un ricco team artistico di qualità con l’obiettivo di stendere le 14 storie Per un numero tutto da celebrare, leggere, toccare, annusare, ricordare e tramandare ai posteri. 
Una volta aspettato che il maltempo si placasse, una volta acquistato l’albo e una volta letto, si hanno le uniche certezze di cui ogni lettore avrà tratto le sue conclusioni a fine lettura.
Di 14 storie concepite dai maggiori artigiani italiani del fumetto nostrano, confezionate in un doppio albo di cui nei tempi peggiori dovremmo tenerci stretto.

In ordine sparso vi elenco le storie che in primis mi hanno colpito sotto ogni punto di vista: dai passaggi narrativi memorabili fino all’emozione avuta nelle primissime storie. Non che le altre siano state da meno, assolutamente.



Pippo, Gambadilegno e...il colpo da 3000
Sceneggiatura: Faraci Tito
Disegni: Cavazzano Giorgio 





Delizioso quanto commovente.
Mi è scesa una lacrima.
Anche nella rilettura. Possibile?
La sceneggiatura di Faraci si fonde perfettamente con i fantastici disegni del Maestro Cavazzano: questa volta privi di china. I dialoghi concepiti, piccoli e grandi invenzioni narrative non da poco.
Un racconto legato al ricordo e ad un giornale che ha conquistato in molti a Topolinia...





La Banda Bassotti e il raduno dei 3000
Sceneggiatura: Faccini Enrico
Disegni: Faccini Enrico



Il maxi raduno con i 3000 parenti sta per giungere, i preparativi fervono per organizzare al meglio questa festa.
Nella quale arriverrano da ogni parte del globo i bassotti imparentati.
Simpaticissima storia prodotta interamente da Faccini.



Eta Beta e l’uomo del 3000
Sceneggiatura: Michelini Fabio
Disegni: D'Ippolito Francesco


Sentito omaggio di Michelini e D’Ippolito, non solo a Topolino ma anche nei confronti del grande personaggio conosciuto proprio nel giurassico numero uno: Eta Beta!
Il quale vorrà far visita al suo amico Topolino per rimembrargli del primo storico incontro avvenuto proprio in un fumetto particolare...
Le ultime tavole danno voce alla gioia di chi ha atteso il numero 3000.



Topolino e il sorprendente 3000
Sceneggiatura: Castellan Andrea
Disegni: Castellan Andrea



Come potrei definire l’operato di Casty?
Atmosfera puramente gottfredsoniana all’ennesima potenza!
Il comparto grafico viene accompagnato da una storia mistery magistralmente gestita dai tempi giusti. Tra le sorprese di questo favoloso numero.



Zio Paperone e il tiranno dei mari
Sceneggiatura: Artibani Francesco
Disegni: Mastantuono Corrado 



Spassosissima storia scritta dal buon Artibani accompagnata dal comparto grafico dinamico di Mastantuono.
A parte i dialoghi e i tempi comici perfettamente gestiti, ma i riferimenti culturali sono molteplici. E  costituiscono una ricchezza per chi legge!
I contenuti citati trasudano uno spessore erudito chiamato poche volte in causa.
Ma questo “giornaletto” una volta non era per il target “bambini”?!
La caratterizzazione è fedele ai canoni classici dei personaggi, difficilmente gestibile come Zio Paperone e Pico de Paperis.
Un lavoro encomiabile.

Fantastici le illustrazioni che rendono omaggio di Mottura e di Celoni, come di molti altri artisti presenti negli extra redazionali.
E che piacevole sensazione tattile che procura il 3000 in rilievo! 
Con questo numero speciale la Disney Italia impartisce una grande lezione di editoria.
Di come concepiscono senza limiti un prodotto pensato per tutti, dai più piccoli fino agli adulti. Ripeto, chi è che diceva che Topolino è un "giornalino per bambini"?!
Perché questi artigiani hanno confezionato un volume da rileggere, custoire e da tramandare assolutamente ai posteri.
Un appuntamento è stato questo 22 Maggio, ha riunito tutti i lettori di fumetti riaccendendo la fiamma disneyana, anche ai novizi. 
Ricordandoci di quanto possa essere unica e splendida la Nona Arte nostrana.
Quella genuina e semplice, di cui potremmo farne un vanto anche nelle edizioni estere del topo.

E per chi se lo fosse perso, cliccate QUI


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