lunedì 17 giugno 2013

"Paperi, ramponieri e balene" - Moby Dick secondo Francesco Artibani e Paolo Mottura (Topolino 3003) 1a parte



Si riceve qualche anno prima, la copia della Adelphi di “Moby Dick” e la versione disneyana da poco pubblicata, la precede per la lettura.

(Non potevo esimermi da inserire nello stereo il disco di...)



Successivamente aver tagliato il traguardo del tremila, Francesco Artibani e Paolo Mottura ci spiattellano davanti agli occhi una storia destinata a entrare nell’olimpo dei Classici Disney.
Mercoledì 12 giugno è uscito su Topolino 3003, il primo capitolo sulla rivisitazione disneyana del romanzo “Moby Dick” di Herman Melville scritta da Artibani (“Zio Paperone e l’ultima avventura”, “Topolino e la promessa del gatto” e la storia scritta per il numero 3000 “Zio Paperone e il Tiranno dei mari”) e disegnata da uno strepitoso Mottura!
Ismaele (altri non è che Paperino sotto copertura) viene reclutato da Stump (Paperoga) nella baleniera Pikuod; vanno ad aggiungersi i ramponieri Bassotti (privi di mascherina), Starkduck (Archimede) e da Qui, Quo e Qua che compongono il gigante natio di Kovolovo, Queequeg. Con questi ultimi il pasticcione Ismaele non avrà un rapporto roseo. E mettendoli insieme non combineranno altro che guai rischiando di navigare senza avvistare la cotanto cercata balena.
A guidare la ciurmaglia ci pensa il temuto e rispettato Capitano Quachab (Zio Paperone): riflessivo e ambizioso, brusco e compassionevole, agognato dall’ultima volta in cui gli è stato strappato tutto ciò a cui teneva di più caro al mondo da un capodoglio bianco.

già per queste due tavole, merita assolutamente un'edizione cartonata!


Lo sceneggiatore Artibani detta sapientemente i tempi narrativi mescolando le scene comiche senza che venga sminuita l’opera originale: ad aggiungere il pathos ci pensano i pastelli stregati da un immenso Mottura, frutto di un ricercato lavoro condotto nel suo studio abbastanza singolare, in un tram depositato nel suo giardino. Il penciler ha ripreso tra gli stili grafici Celoni e Barks. Le tavole sono pregne di una inarrivabile epicità mista ad una mirabile visione.
Oltre a questa perla vanno ad aggiungersi altre storie carine come “Nonna Papera e il mitico granoturco tipico”: scritta e disegnata veramente bene. Molto simpatica invece la storia finale "Paperino e il turista S.U.P.R.E.M.O.".
Tra due giorni non perdetevi l’ultimo capitolo di questa epopea tutta paperesca.
Il mancato acquisto vi costerà l’ammutinamento. Chiaro?

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