lunedì 18 febbraio 2013

The Walking Dead - Numeri 3 & 4









La Saldapress va a gonfie vele con questa serie in formato economico, tant’è che il primo numero è introvabile, se non reperibile nelle aste più spietate su ebay!
Via con le trame degli ultimi numeri! (nelle puntate precedenti)


The Walking Dead 3 – La Fattoria di Hershel

Ci eravamo lasciati con un evento del tutto inaspettato, dove il protagonista Rick Grimes si era ritrovato faccia a faccia con la morte.  Quando a toglierlo dalla cattiva circostanza è soccorso in suo aiuto un personaggio della compagnia del tutto inaspettato. Buon espediente per la narrazione.
La combriccola si dirigerà presso una fattoria, gestita dal Sig. Hershel.
Dove potranno ristorarsi e stare al sicuro... ma temporaneamente.
Tra le file dei comprimari si svilupperanno altre relazioni tra di essi. L’analisi psicologica mette a fuoco la mentalità di ogni personaggio.
Quando meno se lo aspettano saranno chiamati in campo per un’altra ondata di zombie.
Il numero si presenta con qualche picco che attira di non poco l’attenzione, ma a metà albo si perde troppo nella verbosità della narrazione e dei dialoghi. Leggermente in calo rispetto agli albi precedenti.
Il comparto grafico di Adlard non fa di certo rimpangere il copertinista fisso della serie Tony Moore.

Voto: 7



The Walking Dead 4 – Un posto sicuro

Un evento luttuoso colpisce ancora una volta la compagnia gestita da Rick Grimes.
Il gruppo così si ritrova in continuo movimento in cerca di un posto al sicuro, finché non troveranno un carcerete parzialmente desolato... e non del tutto.
I più temerari puliranno il penitenziario per renderlo più abitabile per tutti.
Rick se la vedrà con sua moglie Lori, ultimamente soggetta a degli sbalzi d’umore dovuti alla gravidanza.
In ogni dove sulla compagnia grava l’ombra minacciosa della morte, quando meno se lo aspettano.
L’orda dei non-morti è dietro l’angolo.
Ma un incontro del tutto inaspettato li attenderà all’interno.
E ne sarà scaturita una serie di conseguenze.
in un posto tutt’altro che sicuro.
Albo in salita a differenza del terzo, riesce a trasmettere la giusta tensione pagina dopo pagina, aiutano molto le tavole di Adlard che convince nuovamente in questa storia. Il tratto chiaro-scuro del penciler merita.
Nei testi di Kirkman vi si può leggere una valida indagine psicologica del protagonista e dei suoi comprimari, l’avvicendarsi degli eventi non distoglie l’attenzione del lettore.

Voto: 7,5


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