lunedì 4 febbraio 2013

Breaking Bad 1st season (2008)



« Unstable. Volatile. Dangerous. And that's just the chemistry. »


BREAKING BAD 1° Stagione
(di Vince Gilligan – 2008)




La serie è diretta e scritta da Vince Gilligan, nel 2008 la messa in onda della prima stagione.
Il protagonista della serie Walter White (Bryan Cranston – vi ricordate il papà della serie Malcolm?) insegna chimica in un liceo dellla città di Albuquerque, scopre di avere un cancro ai polmoni in stato avanzato. I familiari si muoveranno intorno a lui per sostenerlo, ricordandogli di non essere solo e che può contare senza alcun timore sul loro aiuto.
Da qui l’ideatore astutamente ha attuato quella che sarà la reazione del professore.
Non solo la prima stagione, ma l’intera serie ci pone un grande punto interrogativo sul personaggio di Walter White. E’ giusto o va contro l’etica universale infrangendone tutti i principi?
Di come il protagonista dalla umile persona che tutti conoscono quando successivamente cambia muta divenendo un cazzutissimo Walter con qualche formula chimica. Non c’è trucco e non c’è inganno.
E per chi non lo avesse ancora visto, vi lascio sbranare dalla curiosità e poi dritti a guardare questa serie tv che ha ottenuto un largo consenso dalla critica e vinto prestigiosi premi.
Sulla regia (sebbene non abbia grandi nozioni tecniche) non penso vi sia nulla da discutere, dal momento che si parla di una gestione praticamente che va ben oltre la sufficienza.
La narrazione è scandita dai dialoghi che fanno scuola alternandoli con delle scene d’azione mai scritte, la sceneggiatura scritta al punto giusto senza sbavature e studiata nei minimi tempi, i personaggi ben caratterizzati brillano di luce propria grazie alle interpretazioni davvero niente male degli attori, specie del co-protagonista Aaron Paul.
La colonna sonora, un quid che aiuta non poco la godibilità e la spettacolarità di questo microcosmo narratoci da Gilligan e colleghi.
La concezione del villain (Tuco) della stagione tra i punti a favore, e ritengo che il doppiaggio nostrano ha donato all’interprete una maggiore enfasi.
Ogni elemento ha contribuito per creare un drama per la strada dell’eccezionalità, sfiorando quasi la perfezione, robabilmente raggiungibile nelle prossime stagioni. La prima si presenta con una trama orizzontale ma non priva di qualche colpo di scena soprendente.
Il tutto ne fa un prodotto tra i più originali mai concepiti negli ultimi anni per la televisione.
Un prodotto difficilmente fruibile per lo spettatore                                                                                     vorace dei soliti telefilm.

Voto: 8,5

La curiosità del sottoscritto è nata per “colpa” di questo tizio:






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