martedì 29 gennaio 2013

Epiphany in Foggy Florence



Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande
che per mare e per terra batti l'ali
e per lo 'nferno tuo nome si spande!

(Dante Alighieri)


Una volta sedutomi al tavolo inbandito di leccornie, pronto per suggellare ancora una volta il giorno di Natale, mi ritrovo vicino alle posate una busta che vi conteneva:

il biglietto di auguri firmato dalle due persone, per le quali voglio quattro (o più) silos di bene
a seguire le due righe su quello che avrei vissuto nei giorni dell’Epifania.
Come il regalo natalizio tra i più belli che potessi desiderare.
Un week-end a Firenze (finalmente!)
Ero ancora punibile per non aver messo piede nel capoluogo toscano, ne sono conscio.
Mea culpa.

p.s. come del resto per il piccolo reportage che vi apprestate a leggere, scritte in largo ritardo (dovuto agli impegni scolastici e alle prime settimane di stage).


Foto di: Majunior91, Lorenzo Tribuzio e Rita Torri





EPIFANY IN A FOGGY FLORENCE
From 5th to 6th January, 2013


Firenze, 5-6 Gennaio 2013

Che rombino i motori!
Si parte con la famigliola alla volta della culla rinascimentale per antonomasia! La città che diede i natali del genio di Leonardo, del sommo poeta (mi genufletto) Dante Alighieri, della A.C. Fiorentina e del suo calcio che ne ha fatto un vero e proprio prodotto da esportazione (Baggio su tutti), e di Marco Masi.... vabè, insomma, quello lì del “Vaffanculo” o “Ti innamorerai”...

A ora di pranzo siamo arrivati a Firenze.
L’impatto del passaggio su Ponte Vecchio è stato molto forte. Potevo scorgere già la cupola di Brunelleschi.  
Una volta arrivati ci siamo fermati per sostare su al Pzz.le Michelangelo, ma niente panorama soleggiato come ci aspettavamo. Firenze (come gran parte della penisola) era avvolta dalla nebbia.
E vabè. Godiamocelo ugualmente ‘sto popò di panorama. C’est Florence.
Tra l’altro in loco si stava tenendo il raduno dei vespisti, di vespe ce n’erano quante ne volevate! Addirittura una vespa in stile pimp my ride con tanto di “impiantuccio” stereo. Non solo gli appassionati stavano condivivendo una passione (ma più che passione un vero e proprio credo), ma anche un vero e proprio scambio di relazioni... tra un accento toscano e un altro.











Check-in presso la struttura “Hotel Deco”, piccolino ma è tenuto veramente bene. Inoltre è a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria del Fiore ed è situata poco più avanti della Stazione di Santa Maria Novella. Consigliato!
E proprio dopo aver fatto qualche passo che mi ritrovo davanti l’immensa e la suggestiva basilica citata poc’anzi!
La quintessenza del gotico e dell’arte rinascimentale nella basilica ricca di affreschi, di cui uno all’interno della cupola di Brunelleschi de “Il giudizio universale” (quanta roba) e nella facciata della stessa basilica.
E non mi scorderò affatto della porta di bronzo di Ghiberti, dove ho assistito per qualche attimo un ragazzo intento a spiegare come una perfetta guida turistica la storia del concorso per la progettazione della stessa porta.







Si prosegue  per Via De’ Tornabuoni e per Ponte Vecchio, quest’ultimo conosciuto per la figura dell’orafo più famoso fiorentino Benvenuto Cellini.

Mentre il sole cominciava a tramontare ci siamo girati i mercatini poco dopo aver passato il ponte, ho colto quindi l’occasione per passare nella fumetteria fornita di molti manga e di pochi comics “Mr Neko”: dove  peraltro ho assistito un povero disgraziato circondato dalle sue amichette coetanee voraci di manga, stavano constringendo il giovane ad acquistare Death Note (da segnalare che il povero cristo teneva una pila già spropositata di manga).
L’esempio di come alcuni fenomeni culturali, proprio come Death Note, vengano passati e sputtanati a uso e consumo dei fallobimbi (ossia i bimbiminkia, ho adoperato un altro termine per il contesto fiorentino).
Ad una certa... capita di avere un certo languorino, e così ci siamo diretti verso la pizzeria “Il Pizzaiuolo” (presso il quale avevamo già preso appuntamento, dato che specie il sabato vi si recano un botto di persone), ho gustato così tanto l antipasto, pizza, e ho addentato un pezzetto della pizza fritta del mio big brother. Meritevoli per essere riconosciute come delle vere e proprie pizze napoletane.



Dopo la cena abbondante abbiamo raggiunto (rotolando) Palazzo Vecchio sito in Piazza della Signoria, un crogiolo dell’arte fiorentina e vasto archivio della famiglia medicea (sede del regno di Cosimo I dopo il trasferimento da Palazzo Pitti nel 1540).
Ogni stanza, ogni dipinto, ogni singolo arredo è una gioia agli occhi del visitatore.




Poco prima della mezzanotte abbiamo girovagato nella libreria Ibs, dove per quest’anno ho ricevuto dalla befana una copia di “The Full Monti”di Makkox, tra i pochi a descrivere la realtà così come è con i suoi disegni intrisi di ironia e spesso anche di poeticità.



Il giorno successivo tutta l’allegra brigata a far colazione in un bar di Piazza Duomo.
Subito dopo un giro nella Feltrinelli (assai spaziosa quanto fornita), nella quale per mia grande fortuna ho trovato Monster Deluxe 3 ormai fuori produzione della Planet!
In Piazza della Repubblica si stava svolgendo un altro raduno, quello delle macchine d’epoca.




A ora di pranzo cosa non ci siamo mangiati da “Marione”, cucina locale di classe e i camerieri son stati così disponibili che non gli si poteva dire nulla. Veramente.

In quel giorno è stato svolto anche il passaggio dei figuranti con i costumi medievali in onore della festa sulla venuta dei Re Magi, gli abiti erano davvero sontuosi; a metà manifestazione hanno partecipato anche gruppi di altre etnie. Al termine non potevo provare che un grande piacere nell’aver assistito ad una rievocazione storica ben gestita.





E questo dolce quanto spassoso fine settimana (le risate non sono mancate insieme alla mia famiglia), l’ho terminato con un sorriso stampato sul volto.
Ci si lascia come in ogni viaggio che si rispetti tanti, troppi ricordi e non posso fare a meno ancora adesso di chiudere gli occhi e rivivere per qualche attimo la magia tra le antiche vie del capoluogo toscano di cui ho vissuto. (Prossimamente dovrò visitare gli Uffizi e Santa Croce! Tanta altra roba che mi aspetta!)
Tutto questo?
Grazie ai miei genitori, da loro ho ereditato l’amore per il viaggio e per le destinazioni italiane.
Simò, il nostro paese ormai è risaputo che è un museo a cielo aperto.” – mi ripete spesso mio padre, da una persona che ama la propria nazione e che non smette di gridare un messaggio di aiuto come monito per un rilancio definitivo del Bel Paese.
Lo so benissimo, nei viaggi che ho affrontato sino ad oggi l’ho constatato, e prossimamente avrò altre occasioni per rendermene sempre più conto.
Con questo piccolo reportage ho cercato di omaggiare finalmente la tanto desiderata Firenze.

Il figliuolo vi porge i suoi omaggi.
Grazie.

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