giovedì 21 giugno 2012

Tutti a prenotare al Grand Hotel Cristicchi!

"La verità è come il vetro | che è trasparente se non è appannato | per nascondere quello che c'è dietro | basta aprire bocca e dargli fiato!" (da "Meno Male")

Nel mio percorso da aspirante receptionist, avrei pubblicato prima o poi questa recensione.

Torniamo al presente.

Nell'anno horribilis del festival sanremese (quello del principe e del vincitore uomo-trota Valerio Scanu) Cristicchi torna a calcare il palcoscenico dell'Ariston. Uno spiraglio di luce.
Il cantautore riccioluto ce lo ha dimostrato con la sua ultima fatica, anticipata dal singolo portato in gara "Meno male": una chiara protesta contro i media che per un periodo trasmettevano servizi sull'ex first lady francese Carla Bruni.

mercoledì 13 giugno 2012

"Il sentiero suicida architettato da Varenne" (Sezione Suicidi)

In patria sta riscontrando ancora adesso un enorme successo, etichettato come l'erede di Vargas Fred (successivamente ve lo saprò dire).

Un uomo corre nudo per strada e si fa investire pienamente da un camion.
A far luce sul caso ci penserà il detective misantropo Guerin; un personaggio dal passato turbolento .
Dovrà quindi investigare su una serie di suicidi inscenati spettacolarmente.
Quest'ultimo abita con un compagno abbastanza singolare, un pappagallo dall'imprecazione facile.
Intorno all'ispettore faranno l'ingresso molti altri personaggi, sui quali l'autore non riesce a spiegarne del tutto i dissapori tra di loro.
Risultano perciò delle vaghe descrizioni e con un background poco chiaro e il lettore non riesce a comprendere la loro natura e la loro funzione alla fine della lettura.

Un noir tuttavia godibile, nonostante i passaggi già citati poco dettagliati.

In Italia è stato pubblicato dalla Einaudi, si pensa che dopo la pubblicazione di "Sezione Suicidi", verranno pubblicati gli altri romanzi dopo il successo che ha avuto anche nel nostro paese.

venerdì 1 giugno 2012

Before to leave... (cooming soon: "Marinai, receptionist e romagnoli")

Festeggiamenti, giri e rigiri di saluti, preparare le valigie, finire di leggere "Un Amore" Buzzati e molto altro ho dovuto fare prima di lasciare la mia Terracina per tre mesi, con l'auspicio che cresca e guarisca con l'aiuto degli abitanti e di chi ha le competenze politiche per farlo.
Partirò con un bagaglio non solo colmo di vestiario, libri e vari articoli ma anche con la giusta ambizione e la voglia di intraprendere questa avventura professionale che mi attende!

Voi nel bagaglio quali libri metterete?

Un saluto a todos!

Larsson91