mercoledì 30 maggio 2012

Coming Soon...

Bene.
Si prosegue dunque l'avventura su Blogger con lo spazio "Ju Caffè". Per merito vostro che cominciate a seguire con grande curiosità questo spazio (addirittura dagli Stati Uniti e dalla Germania.)
Ya Dank... volevo dire, yes thank you so much...
Comunque, grazie a tutti voi!

Con questa foto vi offro un assaggio dei dischi che verranno presto recensiti (si alterneranno con una recensione d'un libro), la settimana prossima spetta ad un romanzo.
Quindi con lo spazio musicale ci si rivede tra due settimane!
Hasta luego!



lunedì 28 maggio 2012

Nella corte del Re Cremisi (Ingegneria progressive avanti luce)

Il primo impatto che ho avuto quando stavo per acquistare il disco “In the Court of Crimson King” dal buon vecchio negozio di dischi della mia città, “Vinile” (mi manca tremendamente il mio spacciatore di emozioni), è stato a dir poco singolare.
Il nome della band e il titolo dell'album d'esordio riprendono il re Federico II di Svevia, soprannominato appunto il "Re Cremisi".
Potevo già avvertire l’urlo dello schizoide del 21° secolo provenire dalla copertina, disegnata dall’artista Barry Godber.
Sulla quale appunto vi si può scorgere la disperazione, al contempo stesso preannuncia la tematica del disco.
Il leader Robert Fripp si rivolse all’eccellente paroliere Peter Sinfield per la stesura dei testi intrisi d’un pessimismo cosmico.
Infatti risultano d’impatto e fortemente profetici.
La prima traccia è un pugno allo stomaco.  In “21st Century schizoid man” giusto appunto, Greg Lake ci racconta una visione del mondo distrutta dalla violenza e dalla povertà.
Segue perfettamente il meccanismo del concept album con la suite-ballad “I Talk to the Wind”, nella quale il canto diventa più dolce.
In “Epitaph” si profetizza in una fine che non potrà lasciare alcuna via di scampo all’umanità:

“Confusion will be my epitaph.
As I crawl a cracked and broken path,
If we make it we can all sit back
and laugh.
But I fear tomorrow I'll be crying,
Yes I fear tomorrow I'll be crying.”

A seguire la traccia “Moonchild”, un altro pezzo veramente godibile dal quale ci si può far cullare tranquillamente l’anima.
Chiude l’album la traccia omonima “In the court of the Crimson King”: gli assoli di flauto di Ian McDonald accompagna l’ascoltatore durante questa storia dal sapore medioevale, concludendosi con gli spettacolari assoli di batteria del “menestrello” Michael Giles.
Rimane tra gli appassionati una pietra miliare del genere, ma non viene trascurata anche dai più curiosi.
Poco dopo la pubblicazione rimase nella top ten assieme ad “Abbey Road” dei Beatles e ad altri album illustri dell’epoca.
Dunque lasciamoci introdurre nel labirintico progetto progressive partorito dalla mente di Fripp, ha dato vita a questo gruppo e col tempo ingaggerà altri svariati musicisti (dal passaggio del cantante Greg Palmer nei  Emerson Lake and Palmer in poi).





giovedì 24 maggio 2012

I Promessi Sposi - A. Manzoni

“… se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta, e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta”
(Cap XXXVIII de “I promessi sposi”)

Nella maggior parte delle rubriche che si rispettino, si inizia in genere con un must o sempreverde... o come dir si voglia!
Con " I promessi sposi" di Alessandro Manzoni si inizia il ciclo di recensioni de "Ju Caffè".
Accingetevi a prendere la prima tazza di caffè, di una lunga serie (spero)


Documentazione storica minuziosa, sapienza, passione, eleganza stilistica, cuore e volontà contribuirono alla creazione di uno dei capolavori della letteratura italiana e del nostro tempo.
Un patrimonio culturale, invidiato da tutti i critici stranieri (appello ad un critico che ha gettato abbastanza fango su questo testo, Ken Follett! Il quale ne ha ignorato interamente la sua bellezza.)
Alessandro Manzoni si ispirò al romanzo storico “Ivanoe” di Walter Scott.

mercoledì 23 maggio 2012

Let's Start! (Un chicco di caffè per cominciare?)

Il titolo del blog è un chiaro (forse) riferimento al periodico letterario (illuminista) dei fratelli Verri, fondato a Milano nel 1764, intitolata però in dialetto della mia città, Terracina.
Verranno pubblicate recensioni musicali e dei libri che mi hanno in qualche modo aiutato a creare questo blog, li considero degli strumenti necessari per scrivere qualsiasi cosa, cominciando dalla lista della spesa per esempio.
Spero di crescere con voi, e spero che questo blog possa altresì crescere con il vostro aiuto.
Vi lascio con la pillola musicale come benvenuto. "X&Y" tratta dall'album omonimo dei Coldplay, quando non avevano ancora nella testa l'idea di duettare con Rihanna e di mandare tutto alle ortiche i lavori precedenti con la delusione discografica,"Mylo Xiloto".

Simone