venerdì 21 dicembre 2012

"Uno zombie sotto l'albero" - The Walking Dead N.1-2



Uno Zombie sotto l’albero

The Walking Dead
N.1-2


Di R. Kirkman – T. Moore & C. Adlard


«Se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari»
(Anton Cechov)


«Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra.»
(Peter in “Zombi” – di George Romero)

 «Dichiaro questa serie come la mia nuova droga cartacea.»
(Majunior91 - Autocit.)



Ho atteso con (im)pazienza di recensire i primi due albi della ristampa, appena sbarcata nelle nostre edicole nel formato bonelloide.
“The Walking Dead” ha cominciato a diffondere la zombi-mania con la versione da libreria (sempre edita da Saldapress).
Ma la vera epidemia zombi si è dilagata nel 2010 con la serie tv diretta da Frank Darabont.
Superando il record di ascolti nella tv via cavo in patria.
Non passa molto tempo che l’ideatore del comic book Robert Kirkman e i pencilers verranno insigniti di un Eisner Award.

 a sinistra il sorridente pacioccone, ideatore della serie (R. Kirkman), alla destra il secondo e attuale penciler (C. Adlard)


Da qualche tempo ha raggiunto la quota di cento albi spillati.
A memoria di collezionista non si pensa ad un’altra serie a fumetti incentrata sugli zombi più bella.
La Saldapress ha piazzato sul nostro mercato la concretizzazione di un albo economico, dal perfetto binomio qualità-prezzo (ben novantasei pagine contiene!)
E gliene siamo immensamente grati per questa iniziativa che ha spalancato le porte a molte case editrici.
Ogni albo ne contiene quattro della versione spillata americana.
L’unica pecca è la distribuzione a macchia di leopardo, in fase di miglioramento.
Un bel premio come “prodotto dell’anno” non glielo toglierebbe nessuno!


The Walking Dead N.1
Prezzo: € 2,90, 16 x 21, pp. 96, b/n




Rick Grimes, il vice-sceriffo impavido della contea di Cynthiana, con il suo amico e collega Shane  interverranno in una sparatoria.
Rick verrà ferito gravemente e cadrà in coma per un mese.
Al risveglio scopre che l’ospedale è popolato da morti viventi.
Come del resto la zona circostante.
Il vice-sceriffo cade nella disperazione e non fa a meno di pensare a sua moglie Lori e al figlio Carl.
Farà la conoscenza di Glenn, un ragazzo che lotta estrenuamente per sopravvivere.
Non perderanno l’occasione di allearsi e Rick verrà condotto verso uno spiraglio di luce.
Da qui si svilupperà il survival horror cartaceo del momento.



Kirkman utilizza una forma degna di essere chiamata scrittura, lasciandoti con il respiro mozzato.
Ogni singolo personaggio agisce secondo la propria indole e psicologia senza ripensamenti.
L’autore stesso ha dichiarato la sua serie non la solita saga avente soltanto carne da macello (comunque apprezzabile), ma lo zombi rappresenta soltanto un pretesto di quello che sarà l’indagine mentale sull’uomo.
Il tratto di Tony Moore (che realizzerà solo sei degli albi spillati) è evidentemente caratterizzato da una cura maniacale dei dettagli e della fisionomia degli orridi morti-viventi.
In più di una vignetta è satura la disperazione, la tensione del personaggio trasmessa magistralmente dalla china.



The Walking Dead N.2
Prezzo: € 2,90, 16 x 21, pp. 96, b/n



  
(Uscito in edicola da qualche giorno)
Il nostro protagonista non è il solo sopravvissuto.
Presto scopre grazie al piccolo Glenn, un tendaggio dove vi risiedono altri superstiti; sfuggiti dall’apocalisse che sta incombendo da un mese.
Shane ha costruito e organizzato il campo tendato per nutrire e quindi trovare una posizione lontana dai morti-viventi.
Rick abbraccerà come non ha mai fatto in vita sua, la moglie Lori e suo figlio.
Tra i personaggi superstiti vi si svolgono esercizi di tiratura, passeggiate e un intrecciarsi di relazioni.
Il nemico però è dietro l’angolo.
E per rendere più accattivante la story-line ,non tarderanno ad esserci i primi dissapori con tanto di confessioni.
Ci abbandona dopo un breve periodo lo straordinario Tony Moore, a succedergli ci penserà l’altresì apprezzato Charlie Adlard. Dallo stile più ombreggiato verso un richiamo noir per la serie.
Il papà della serie non ci permette consecutivamente di riprendere il fiato.
Con l’avvicendarsi degli eventi semina colpi di scena degni del suo nome. Al di là di ogni aspettativa mi ha spiazzato. Manco fossi uno zombi!

Simpaticissima la rubrica redazionale dove vengono proposte le vignette di Voglino e Giorgini. I protagonisti sono due fan malatissimi di TWD: con l'obiettivo di guardare in santa pace sul loro divano la loro serie preferita.

 il tratto a sinistra di Tony Moore e a destra del nuovo arrivato Charlie Adlard

Il primo albo è uscito in edicola nella metà di novembre, ma da qualche giorno troverete la ristmapa del numero in tutte le edicole e fumetterie.
Dunque accorrete nelle edicole e ve ne prego, approfittatene!
Fate trovare ai vostri amici, parenti e nemici (?) uno zombie sotto l’albero.


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