sabato 1 dicembre 2012

From the 2nd Moon with Mistery - Part 1 ("1Q84" Libri 1-2, Haruki Murakami)



"Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola"

“Quello che apprezzo di più, soprattutto per quanto riguarda i romanzi, è non riuscire a comprenderli completamente.”

Da qualche parte esiste una fine. Solo che non si trova un cartello con scritto "Ecco, questa è la fine". Come al gradino più alto di una scala non si trova scritto "Attenzione, questo è l'ultimo gradino. Non fate un altro passo oltre a questo".


“From the 2nd moon with mistery”

1Q84
Libri 1-2
di Haruki Murakami



Ci si lascia dietro una scia di sensazioni, ci si lascia non so quant’altro serva per mettere in luce 1Q84 libri 1-2; penultime fatiche letterarie di Murakami sensei (unite in un unico tomo).
Ma altresì potremmo averci lasciato lungo il sentiero, dei punti interrogativi che presto volteggeranno su di noi come uno stormo di corvi.

Il titolo omaggia George Orwell e il suo romanzo – denuncia (scritto negli anni 50’) “1984”; dal contenuto a tratti profetico.
Si avrà l’occasione per farne oggetto di una disquisizione sul blog...







Non avevo mai affrontato prima una lettura di Haruki Murakami.
La curiosità mi stava stringendo in una morsa dopo aver letto la trama del libro che sto per recensire. Avevo tra l’altro visto una mia concittadina leggere il romanzo sul treno.
Non ho potuto più reggere.
L’anno scorso nel mese di Novembre ho colto al balzo l’offerta della Einaudi che lo stava scontando del 25%!

E prima di addentrarmi nelle atmosfere oniriche dell’ultima opera, mi sono letto il tanto osannato “Norvegian Wood”.
A mio avviso, con un pizzico di oggettività, un buon libro ma che propone parecchie sequenze ripetute tra qualche capitolo.
Ma il signor Murakami gli appartiene più il genere onirico per il quale è divenuto tra gli scrittori più amati degli ultimi anni.
Amore e molti misteri che tormentano i protagonisti e comprimari.
Tutti sotto lo stesso tetto magico.
Soggetti ad un incantesimo che li tiene legati.

“1Q84” ne è il perfetto esempio.

1984: Aomame è una serial-killer professionista.
Punisce gli uomini che hanno compiuto abusi sessuali sulle donne.
Aomame si districa sinuosa per le strade di Tokyo; per far piazza pulita di ogni uomo che maltratti ogni donna impotente.
Lei non può concepire nulla di tutto questo orrore.



Dall’altra parte, Tengo Kawana.
Insegna matematica in una scuola preparatoria e al contempo stesso lavora dietro le quinte di una casa editrice.
Tengo ha scritto alcuni romanzi tenuti in cantiere.
Un ragazzo che ha perso in giovane età sua madre. In seguito è stato cresciuto da un padre noncurante di un sano rapporto tra padre e figlio. Poiché se lo portava a spasso ogni domenica per riscuotere il canone della NHK; svolgeva quindi l’incarico da funzionario.
Komatsu, l’editor della casa editrice per la quale lavora Tengo gli commissiona di riscrivere un romanzo abbastanza singolare.
Scritto da una minorenne di nome Fukada Eriko (in arte “Fukaeri”), una ragazza che ha qualche problema ad avere relazioni sociali, ma ha convinto fortemente Komatsu di puntare tutto sul suo romanzo d’esordio: “La crisalide d’aria”.
A Tengo gli sarà affidato l’incarico di ghost-writer. Giusto per correggere la forma dello scritto e poi proporlo alla giuria di un premio letterario a livello nazionale.
Ad un prezzo costerà davvero caro al genere umano.
La revisione di questo romanzo e l’accesso di Aomame in uno strano mondo, saranno i punti di partenza per un racconto al di fuori di ogni contesto ordinario.

E solo da allora Tengo e Aomame capiranno che sono stati mossi come pedine di una scacchiera da diverse mani sinistre.
Saranno congiunti i giusti tasselli (tra strani ominidi, il romanzo da riscrivere e una setta segreta) per farli uscire dal mondo parallelo al 1984: il 1Q84.



In patria il romanzo è stato accolto come il migliore della produzione letteraria.
Un successo mai raggiunto prima.
Il sensei ha sfiorato il Premio Nobel per la letteratura quest’anno.

Si perde a volte il conto delle tematiche che sono state trattate in corso dell’opera.
Il contesto amoroso è soltanto un pretesto da cui nascono diverse sfumature che la storia assumerà e al suo seguito l’interazione tra i personaggi.
Le vicende sentimentali non prevalgono dunque su tutta la storia.
L’avrebbero resa priva di una credibilità che ogni romanzo ha il diritto di essere.
Credibile.



I personaggi non sono altro che dei mattoni, essi compongono lo stesso muro.
Sulle prime battute inconsapevoli di esserlo.

Ogni elemento viene abbracciato dalla fluidità narrativa e avvolge il lettore conducendolo ad un percorso a senso unico.
Non c’è alcun bivio.

Ci si lascia alle spalle una lunga chiacchierata avuta con una ragazzina impacciata come Fukaeri.

E chiudendo il tomo che si è veramente pronti e consci di affrontare tutto ciò che avrà da dire Murakami nel seguito.

Ci siamo fatti ammalire, e ci lasceremo ancora ammaliare.

3 commenti:

  1. lo lessi un paio di anni fa. Questo tomo mi coinvolse parecchio, segno che Murakami si esalta con le atmosfere oniriche. Purtroppo il libro tre ha, per me, distrutto quanto di buono fatto con i primi due (non entro nei dettagli, magari non lo hai letto). E se non li hai letti, ti consiglio di recuperare tre romanzi a sfondo onirico di Murakami: "la fine del mondo e il paese delle meraviglie", "kafka sulla spiaggia" e "dance dance dance" (quest'ultimo in particolare)

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  2. Il terzo lo devo ancora leggere.
    I primi due già li ho recuperati, presto kafka lo recensirò.
    Un solo difettuccio ha Murakami: il 90% dei personaggi devono per forza essere colti, tra citazioni jazz e molto altro. Vorrei personaggi più verosimili. Chiedo troppo? :D

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  3. in particolar modo, i protagonisti maschili dei romanzi di Murakami sono abbastanza simili tra loro. Le citazioni jazz sono all'ordine del giorno, soprattutto in "after dark"

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