martedì 30 ottobre 2012

Presentazione "Apriti Sesamo" - Roma, 24 Ottobre 2012

G. Castaldo e F. Battiato
presentano...

Foto di: Lorenzo Tribuzio e Rita Torri


"APRITI SESAMO"
Feltrinelli, Via Appia Nuova 427

Roma, 24 Ottobre 2012

"«Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?»,
rispuos’io lui con vergognosa fonte.                              

«O de li altri poeti onore e lume,
vagliami ’l lungo studio e ’l grande onore
che m’ha fatto cercar lo tuo volume.                              

Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore,
tu se’ solo colui da cu’ io tolsi
lo bello stilo che m’ha fatto onore.»"              

(Divina Commedia, Inferno, Canto I, vv 79-87 - Dante Alighieri)

...l'effetto nel momento in cui sono venuto a conoscenza di questo incontro, è stato più che immediato.
"Mercoledì, 24 Ottobre dell'anno solare 2012, dovrò trovarmi per forza alla Feltrinelli (Via Appia Nuova 427)."
Il giorno precedente era uscito in tutti negozi di dischi l'ultima fatica del cantautore siciliano "Apriti Sesamo".
Anticipato dal singolo promozionale "Passacaglia".
A cinque anni di distanza dal penultimo disco di inediti "Il Vuoto", senza contare giusto appunto i dischi contenenti le cover: "Fleur 2" e "Inneres Auge".







Intanto si comincia ad inforcare la penna e a preparare il taccuino degli appunti, dal quale verranno scritte due pagine piene di spunti e "scarabocchi" sintetici sull'incontro.

Mancavano due ore all'incontro, al mio arrivo era rimasta soltanto una fila vuota di sedie.
La sorpresa è stata la presenza di molti giovani bramosi di vedere da vicino un autore di un certo calibro.
Da considerare questa partecipazione attiva di un pubblico giovane, attento su tutti i fronti culturali e popolari di un passato fiorente.
Mancavano due ore all'incontro... mancavano due ore! Volate che neanche me n'ero accorto.
Le mani cominciavano a sudare e a trasudare l'emozione di chi ha covato negli anni un amore viscerale, durante le sedute musicali a suon di vinili e compact disc.












Ed ecco che il cantautore siciliano fa il suo ingresso in scena, accompagnato dal giornalista Gino Castaldo (Repubblica), quest'ultimo lo ha intervistato sull'ultimo disco e ha colto l'occasione di chiedergli magari qualche aneddoto, esperienze vissute dal maestro quando stava compiendo i primi passi nel panorama musicale.

Franco Battiato sulla sua ultima opera pop "Apriti Sesamo", ha espresso chiaramente che dalle sonorità potrebbe sembrare consonante ed eretico (compresa la parte lirica); quando invece nell'insieme è armonico. 

L'album, è stato intitolato con questa formula magica, poiché vorrebbe che qualsiasi cosa si voglia ottenere nella vita, bisogna pronunciare questa formula sentitamente; affinché non venga dispersa nel vento coma una nenia qualunque.
E la favola de "Le Mille e una notte" dalla quale il maestro ha attinto questa formula, è una dimostrazione più che ottima di come nella vita l'uomo, dal suo desiderio viene scaturito l'ottenimento, conseguito  a tutti costi e sacrifici.
Si può dire anche nella preghiera e ne "l'auto guarigione", per i fedeli sarà ascoltata se l'atto sarà veramente sentito.

Gino Castaldo tra una domanda e un'altra, ha chiesto al maestro se si potessero ascoltare le seguenti canzoni: "Testamento", "Caliti Junku" e "Apriti Sesamo".

Nella prima si ottiene un ipotetico testamento morale del maestro.

Soffermandosi brevemente sulla condizione dell'uomo e delle entità divine...

"Nella vita è inevitabile che che capitino dispensi. 
La divinità è irraggiungibile.
Negli animali c'è la vera umanità, cosa che nell'uomo vi è l'animale."




"Caliti Junku".
In essa vi è una rivisitazione a lieto fine della favola di "Orfeo ed Euridice"
Il giornalista Castaldo da tempo immemore bramava che qualcuno proponesse in chiave popolare la favola citata, come sottofondo "Orfeo ed Euridice" di Gluck.
Si può dire che è stato accontentato pienamente.
Il tutto raccontato in un connubio linguistico aggraziato


.

Nella arabeggiante "Apriti Sesamo" viene comunicato di come una formula magica possa essere pronunciata in alcune circostanze della nostra vita.



Da non trascurare qualche messaggio, dai quali non potremmo trarne altro se non gran tesoro:

"Un occhio di riguardo alla positività.
La sfortuna non può assolutamente prendere forma, quindi all'esistenza.
La verità schiavitù è condizionata dal nostro carattere.
La musica non può rientrare nella competizione, perché in esse vi si può trovare uno strumento di ricerca.
Uno strumento anche per condividere delle storie.
Se venisse distribuita in vinile o in compact disc? Non desterebbe in me alcuna importanza, in quanto la musica deve avere delle tematiche e/o contenuti."





Bombardati ma ammaliati dalle sue perle di saggezza sganciate in piena trincea a mò di granate, Battiato in varie occasioni ci ha strappato dei sorrisi, ha suscitato spesso grande ilarità tra il pubblico.

Gli è stato chiesto da Gino Castaldo in seguito, se avesse mai provato momenti di pura estasi (come Santa Teresa D'Avila, citata in "Quando ero giovane", e paragonata probabilmente con il percorso e la personalità di Giuni Russo).
All'età di sei anni il cantautore provò una somma estasi artistica in chiesa, non appena aveva udito una sinfonia, chiese successivamente al parroco cosa fosse questa meraviglia.
E gli fu risposto che aveva sentito poco prima, quello che sarebbe stato un modello per il musicista: Johann Sebastian Bach.

A seguire... Una richiesta sulla condizione attuale del nostro mondo.
E il maestro non poteva dare risposta più pungente, velata d'ironia.

G.C. "Pensi che il mondo sia peggiorato?"

F.B. "Non mi piacerebbe vivere nell’Impero Romano di Tiberio, ma sono contento di vivere in questa epoca. Ci sono dei progressi ad esempio molti geni della fisica quantistica. Ci sono persone che possono cambiare il mondo e non deteriorarlo. L’essere umano ha sensibilità, intuizione una magia! Dobbiamo trattenere la violenza per essere umani, ma certo è anche vero che di fronte a qualche politico è difficile!”"

Sul finale ha raccontato che niente gli appartiene, specie le sue canzoni!
Inoltre ha ribadito (come troverete nel video) un breve concetto ironico sulla stesura di un testo, un concetto funto da frecciatina ad un cantante nazional-popolare; ha scritto un pezzo in qualche secondo.

Giusto il tempo per fargli qualche domanda, che un mare di folla si era fatta trovare pronta ad assalirlo per farsi impreziosire le proprie copie o semplicemente per fargli complimenti riguardo il suo percorso artistico così saturo di sperimentalità.

Da tali esperienze si torna a casa con qualcosa in più nel proprio bagaglio, tutto il pubblico presente all'evento gliene sarò grato per l'eternità.
Ironico e pungente al punto giusto, facendosi trovare disponibile senza che gli venga montato su qualche impalcatura
Al mio maestro di vita.
Al nostro maestro.
Affabulatore dei nostri tempi e filosofo, che ancora oggi osa addentrarsi da bravo e curioso esploratore, nei meandri della giungla popolare.

Quando il proprio padre (il mio in questo caso) eredita al proprio figliolo delle perle.
E gli rispondo con questo post, perché come faccio a non essergliene grato?







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