lunedì 28 maggio 2012

Nella corte del Re Cremisi (Ingegneria progressive avanti luce)

Il primo impatto che ho avuto quando stavo per acquistare il disco “In the Court of Crimson King” dal buon vecchio negozio di dischi della mia città, “Vinile” (mi manca tremendamente il mio spacciatore di emozioni), è stato a dir poco singolare.
Il nome della band e il titolo dell'album d'esordio riprendono il re Federico II di Svevia, soprannominato appunto il "Re Cremisi".
Potevo già avvertire l’urlo dello schizoide del 21° secolo provenire dalla copertina, disegnata dall’artista Barry Godber.
Sulla quale appunto vi si può scorgere la disperazione, al contempo stesso preannuncia la tematica del disco.
Il leader Robert Fripp si rivolse all’eccellente paroliere Peter Sinfield per la stesura dei testi intrisi d’un pessimismo cosmico.
Infatti risultano d’impatto e fortemente profetici.
La prima traccia è un pugno allo stomaco.  In “21st Century schizoid man” giusto appunto, Greg Lake ci racconta una visione del mondo distrutta dalla violenza e dalla povertà.
Segue perfettamente il meccanismo del concept album con la suite-ballad “I Talk to the Wind”, nella quale il canto diventa più dolce.
In “Epitaph” si profetizza in una fine che non potrà lasciare alcuna via di scampo all’umanità:

“Confusion will be my epitaph.
As I crawl a cracked and broken path,
If we make it we can all sit back
and laugh.
But I fear tomorrow I'll be crying,
Yes I fear tomorrow I'll be crying.”

A seguire la traccia “Moonchild”, un altro pezzo veramente godibile dal quale ci si può far cullare tranquillamente l’anima.
Chiude l’album la traccia omonima “In the court of the Crimson King”: gli assoli di flauto di Ian McDonald accompagna l’ascoltatore durante questa storia dal sapore medioevale, concludendosi con gli spettacolari assoli di batteria del “menestrello” Michael Giles.
Rimane tra gli appassionati una pietra miliare del genere, ma non viene trascurata anche dai più curiosi.
Poco dopo la pubblicazione rimase nella top ten assieme ad “Abbey Road” dei Beatles e ad altri album illustri dell’epoca.
Dunque lasciamoci introdurre nel labirintico progetto progressive partorito dalla mente di Fripp, ha dato vita a questo gruppo e col tempo ingaggerà altri svariati musicisti (dal passaggio del cantante Greg Palmer nei  Emerson Lake and Palmer in poi).





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